Alluvione a Massa. Finanziamenti che non arrivano, alluvionati dimenticati.

0

massaalluvione

“Sembra una presa in giro”

Testimonianza di Stefano Carloni, attivista del “Comitato Alluvionati di Romagnano (MS)

MASSA (E PROVINCIA) – Era la notte tra il 10 e l’11 Novembre 2012. Su Massa infuriava l’allarme meteo della protezione civile. Era un sabato. In una notte era venuta così tanta acqua da mettere in crisi l’intera città ma la risposta delle persone fu efficiente e rapida. Le strutture e le personalità che dovevano agire per contrastare l’alluvione fu invece molto più lenta e, in linea di massima, poco utile. I ragazzi e le ragazze dei licei, ed anche più piccoli, saltarono scuola in quei giorni. La “salarono” in blocco per andare a spalare il fango. Presero il nome di “Angeli del fango”. I media li esaltarono, i professori li osteggiavano. Da quei giorni sono stati promessi molti finanziamenti pubblici, sia dalla regione che statali. Purtroppo a distanza di più di un anno quei soldi non sono mai arrivati. A dircelo è un attivista del Comitato alluvionati, Stefano Carloni.

“Recentemente sono state recapitate le raccomandate ai cittadini alluvionati, riconosciuti ammissibili al contributo regionale relativo al risarcimento del danno subito per gli immobili e per i beni mobili registrati (autovetture).

In pratica viene quantificato un importo percentuale in misura del 40% del valore globale dei danni stimati sui danni strutturali agli immobili o quelli ad essi collegati (impianti,intonaci ecc.).In sostanza se per gli immobili, con i parametri del bando, viene riconosciuto un danno stimabile in € 20.000 la cifra massima rimborsabile (previo presentazione di giustificativi ,ovvero fatture) sono 8.000€ .

Purtroppo i cittadini in linea teorica sarebbero costretti a spendere 20.000 e + iva (24.400 €) per poi ottenere dopo i tempi burocratici di circa un anno la misera cifra di 8.000 € , eseguendo lavori in economia. Al nero il risparmio sarebbe senza dubbio maggiore.

Il rischio è quello che il misero fondo regionale stanziato resti inutilizzato, anche se dovrebbe essere ripartito sempre tra gli aventi diritto. Perché i meno abbienti o i soggetti con scarsa liquidità sarebbero costretti ad indebitarsi ulteriormente o peggio a non eseguire lavori di ripristino… mi pare che si possa definire senza grandi giri di parole una vera e propria presa in giro.

Ovviamente i danni relativi al contenuto delle abitazioni non sono incluse e per ora neanche se ne parla…”

 Le famiglie colpite dall’alluvione hanno fatto “lavori spartani” per rimettersi in piedi ma a molti mancano ancora gli arredi casalinghi.

Una situazione molto preoccupante è invece quella dei lavori per evitare il rischio di una nuova alluvione.

Infatti Carloni ci spiega che “è stata fatta una pulizia molto sommaria dell’alveo del torrente mentre gli argini non sono stati toccati. Considerato che l’afflusso di acque reflue è aumentato in seguito a lavori eseguito in Loc. Romagnano , non ci sentiamo molto tranquilli.”

Per quanto riguarda i soldi già stanziati?

“Erano circa 2.000.000,00 di € e sono fermi con il progetto del Comune in attesa di approvazione dall’Autorità di bacino della Regione Toscana in pratica ad oltre un anno dall’evento calamitoso i lavori di messa in sicurezza ancora sono in alto mare….”

Intanto Massa entra in allerta meteo ogni volta che c’è brutto tempo.

About Author

Avatar

Leave A Reply