Boomart Festival.

0

boomart-2013

Che cos’è il  Boomart Festival?

Un titolo un po’ generale oggi, ma è quello che vorrei tentare di fare, raccontare cos’è Boomart…
Non è una cosa semplice, spero di non annoiare troppo.
“ Giacomo mi sembravi te quello che è sceso di macchina, anche quest’anno sei a Boomart?” “ Ciao, ci siamo visti lo scorso anno, com’è vanno i tuoi vari progetti?” “ Guarda ho fatto questa opera, mi faresti una foto?” “ Sono arrivati gli ospiti… urgono foto!” “Visto ci siamo ritrovati anche quest’anno e siamo di nuovo qui a fare arte”.
Bene questo è Boomart, un contenitore di persone? Idee? Arte? Musica? Cultura? Giovani? Bhe direi tutto, un qualcosa che anno dopo anno prende sempre più forma, un luogo o evento dove personalmente ritrovo conoscenti ed amici che per una ragione o per un’altra non riusciamo ad incontrarci in altri momenti e come mi è stato detto “ci separa un monte!”. Un luogo che non è un luogo, la base non è solo il teatro Puccini, ma è un po’ tutta Viareggio. Un luogo dove si scambiano opinioni e si fa vedere cosa realmente ogni persona sa fare, dove se qualcuno vuole mettersi in gioco per far qualcosa è nel posto giusto e nel momento giusto.
Cortometraggi di giovani registi, quadri e live painting su tavole da surf allestite per l’occasione, installazioni più e meno giganti, musica live e interviste/workshop con ospiti… tutto questo sempre all’interno di un’atmosfera serena e quasi familiare, come per dire che tutto questo è normale.
Spesso non ce ne accorgiamo di quanto le anomalie siano normali nella nostra vita, ci si abitua, dicevano ieri dei ragazzi che sono diventati famosi sfruttando Youtube, lo spettatore si abitua ad un genere di video e quando cambi, spesso non è più la stessa cosa… la conclusione è stata che tanto lo spettatore non sarà mai contento, finchè non ci si abituerà!
Fino a 3 anni fa forse non era normale avere per queste manifestazioni il sindaco, la presidente del pucciniano e il presidente del carnevale che ti ringraziavano per l’invito, non era normale ricevere buste da tutte le parti del mondo per degli adesivi e vedere ragazzi dentro al teatro, tanti ragazzi…
Di quest’edizione c’è chi dice che è stata dura, che mancava un ospite di peso, che una sala è trascurata rispetto all’altra… personalmente penso che questo rientra nella quotidianità e che non tutti possono sapere e capire i vari meccanismi che sono dietro ad un organizzazione del genere.
Ci sarebbero molte altre cose da dire, dai pinguini raffigurati nei panettoni messi per le strade, alle varie installazioni video, alla danza attorno ad un bicchiere per raffigurare un incontro di corpi, al divertirsi in quello che si fa, sempre e comunque, dato che il segreto per poter lavorare bene non è altro che questo…
Spesso parte tutto da un’idea, una semplice figura, uno scatolone che versava tanti volantini con dei cuoricini staccabili con la scritta “Prenditene cura”, non solo di quello, ma penso, di tutte le cose che ti stanno a cuore…

Disponibile anche sul gruppo Facebook V2.0.

About Author

Avatar

Fotografo Professionista e Videomaker, appassionato di scrittura e di approfondimenti vari su svariati temi. Co fondatore di Viareggio Free World Project.

Leave A Reply