Calcio, Conte, Tavecchio e il toto-ct

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La necessità di tornare ad allenare sul campo non una volta ogni 4 mesi, ma tutti i giorni. Il ct azzurro, Antonio Conte, motiva così la sua decisione di lasciare la Nazionale maggiore al termine degli Europei in modo tale da tornare ad allenare un club (quasi sicuramente il Chelsea).
“Dopo la qualificazione agli Europei, sarà stata la gioia o aver visto il gruppo crescere, mi ero sentito pieno di soddisfazione e in quel momento ho valutato la possibilità di restare anche oltre il mio contratto che scade dopo gli Europei. Ma poi sono passati altri 4 mesi senza niente ed è stato durissimo. Non volevo fare altri due anni così… Qui sono felice ma so anche che farei molta fatica a stare così tanto tempo in garage. Nel garage senti il profumo della macchina, delle gomme, dell’olio del motore e non quello dell’erba, del campo. Nel garage ci sono troppi martelli? Bisogna farsene una ragione: un c.t. è incudine, lo è stato Prandelli prima di me e lo sarà anche il prossimo.
Non è un addio al calcio italiano dove sono cresciuto, ma arriva un momento in cui devi capire quando sei incudine e quando sei martello, e se fai il c.t. sei incudine. Quello che mi è dispiaciuto di più è che qualsiasi cosa fatta è diventata per o contro Conte e non per la Nazionale. Ma la Nazionale è di tutti e non mia”.

La Nazionale, dunque, è di tutti, quindi anche dei club. Peccato però che le società di Serie A trovino il modo il modo di fare le orecchie di mercante alle richieste di Conte, anche davanti alla prospettiva di anticipare la finale della Tim Cup tra Milan e Juventus, per poter dar modo agli azzurri di potersi riposare una settimana in vista poi dell’avventura in Francia ad Euro 2016, in modo da potervi arrivare più riposati e al contempo nella minor preparazione atletica possibile onde evitare rischi di infortuni, ecc.
Una richiesta fatta ancora ieri dal ct azzurro, e al quale la Lega di Serie A tramite il Presidente, Maurizio Beretta, ha così risposto “Abbiamo spiegato a Tavecchio che qualunque spostamento della finale è tecnicamente impossibile. Stiamo preparando una risposta documentata, ma lui stesso è consapevole che i margini di manovra sono oggettivamente inesistenti. Apprezzando i toni e i contenuti della lettera di Tavecchio, dico che noi seguiamo regole di carattere internazionale. Le date sono allineate alle altre federazioni. Noi facciamo con massimo impegno almeno quello che le altre leghe fanno nei confronti delle altre federazioni. Per esempio in Belgio i playoff di campionato si disputano dopo le finali delle coppe nazionali… Non possiamo anticipare partite dell’ultima giornata, ci deve essere contemporaneità completa. ”

Conte non lo ammetterà mai, ma certamente il rapporto tra il ct e i club con questi ultimi che si disinteressano in maniera a dir poco evidente della Nazionale considerandola quasi un peso (vedi il rifiuto degli stage di Febbraio) probabilmente saranno stati una delle cause che avrà spinto il ct azzurro a lasciare la Nazionale. Non parliamo poi della finale di Coppa Italia, con Milan e Juventus, per niente impegnate nelle fasi finali delle Coppe Europee, e che quindi potevano tranquillamente disputare la finale infrasettimanalmente, come già capitato diverse volte in passato.

La domanda che tutti ora si fanno è: chi sarà il nuovo ct della Nazionale, una volta andato via Conte? Tantissimi i nomi usciti nei giorni scorsi, dal tecnico del Bologna, Roberto Donadoni (già ex ct azzurro dal 2006 al 2008, e con la società felsinea che tramite il Presidente, Joey Saputo, ha messo in chiaro come anche il prossimo anno Donadoni siederà sulla panchina rossoblu), al tecnico della Lazio Stefano Pioli (sponsorizzato da Claudio Lotito, sebbene alla Lazio il rapporto tra i due sia ormai agli sgoccioli, con Mihajlovic dato in arrivo per la prossima stagione), fino poi arrivare a Fabio Capello.

Nella giornata di ieri, però, il Presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, ha voluto mettere in chiaro come per il futuro il ct della Nazionale debba essere un tecnico federale. Tornano così a salire le quotazioni o del tecnico della Nazionale femminile, Antonio Cabrini, o ancor più del tecnico della Nazionale Under 21, Gigi Di Biagio, fortemente stimato dallo Presidente della FIGC. L’augurio, però, indipendentemente da chi sarà il nuovo ct azzurro, è che la squadra azzurra possa tornare a regalarci delle grandissime emozioni.

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Ottico-Optometrista dal 2006, e al contempo appassionato di scrittura. Autore di alcuni articoli per il sito ViareggiOk, dal 2010 gestisce nel tempo libero la pagina Facebook dei lettori del Guerin Sportivo. Dopo aver fondato nel Febbraio 2011 il blog Varie News, nel Giugno dello stesso anno crea e al contempo cura la rubrica SPUNTI DI SPORT sia per la pagina Fb sia per il blog. Da Aprile 2014 SPUNTI DI SPORT arriva sul sito Internet del GUERIN SPORTIVO

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