Dietro le quinte del discusso caso “ex caserma dei Carabinieri”.

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caserma

 

Oggi, in particolare nel nostro Paese dove si continua ad assistere a speculazioni e disinteresse per i cittadini da parte delle istituzioni, può risultare molto facile essere in stato di allerta e protesta ogniqualvolta viene proposta la vendita di nuovi pezzi di patrimonio pubblico.

In città si sta discutendo da tempo di due posti caldi separati giusto da pochi metri di Via Mazzini: l’ex Caserma dell’Arma dei Carabinieri di Viale Foscolo e il Liceo Scientifico “Barsanti e Matteucci”. Hanno acceso gli animi in città e hanno visto un gran susseguirsi di opinioni di istituzioni, note personalità e alcuni comuni cittadini (in particolare si ricordano le iniziative del gruppo Facebook V2.zero: l’Art Flash Mob fuori dall’entrata dell’ex edificio militare e la raccolta firme per contrarietà all’utilizzo non pubblico degli edifici, con il comitato “Due No per la città”).

Tuttavia alcune considerazioni sono necessarie per una più chiara comprensione degli argomenti di cui stiamo parlando.

La ex Caserma dei Carabinieri è fuori uso dal 2005. Nella primavera del 2006 l’amministrazione comunale e la Provincia di Lucca stipularono un protocollo di intesa per la realizzazione di nuovi spazi per servizi pubblici con relativi scambi economici (l’accordo avrebbe portato a variazioni dell’urbanistica della città e avrebbe necessitato di un passaggio in Consiglio Comunale). Nel 2007, però, a seguito di valutazioni economiche finanziarie a opera della sovrintendenza del capoluogo, l’operazione non fu ritenuta conveniente per l’amministrazione. Nell’Ottobre del 2007, a seguito di scambi di opinione convergenti tra i due enti, fu studiata un altro tipo di soluzione che proponeva:

  1. la realizzazione di un nuovo edificio nell’area scolastica dell’Istituto G.Galilei da destinare al Liceo Scientifico, finanziando l’operazione con l’alienazione dell’immobile,

  2. destinare Villa Argentina come nuova sede dell’allora denominata APT, utilizzando finanziamenti regionali per il restauro,

  3. restituire all’amministrazione comunale la disponibilità dell’immobile che risultava occupato dall’istituto scolastico e l’Ex Ufficio di Igiene con destinazione che l’ente avrebbe dovuto decidere.

A fine anno la giunta Provinciale, con delibera, decretò che:

– venne meno per la provincia l’interesse pubblico per la realizzazione di un nuovo edificio in sostituzione dell’Ex Ufficio di Igiene;
– disponibilità a procedere alla costruzione della nuova sede APT utilizzando un immobile di appartenenza dell’amministrazione e realizzando il nuovo polo scolastico nella zona del Marco Polo con rispetto degli standard di eco sostenibilità (la seconda delle due sarebbe stata fatta con i proventi della vendita dell’ex Caserma dell’Arma dei Carabinieri).
Arriviamo all’anno 2008, in cui si sono susseguiti nei mesi autunnali diverse procedure burocratiche le quali hanno portato all’emanazione del protocollo 268251 dell’8 Novembre 2008, nel quale veniva formalizzata richiesta alla Regione di alienazione e interesse culturale per l’ex Caserma di Viareggio. Questa richiesta ricevette approvazione dopo dieci giorni con successiva interpellanza all’amministrazione comunale affinché esprimesse parere in merito all’alienazione.
Per la sopra citata questione furono proposte due procedimenti per la verifica dell’interesse culturale ad opera della sovrintendenza ai beni culturali:

  1. il primo consisteva nell’autorizzazione con le prescrizioni dovute: le non risposte al parere chiesto all’amministrazione comunale dalla Regione nel 2008 che hanno portato alla chiusura del procedimento su richiesta della Provincia, a seguito del silenzio da Viareggio.

  2. il secondo invece avrebbe cambiato l’edificio ad una destinazione d’uso da caserma ad uso ricettivo/residenziale:
    a seguito di alcune riunioni in Municipio, fu individuata come nuova sede per gli uffici Villa Argentina, la quale avrebbe occupato lo stesso spazio dell’ex caserma, perciò non erano previsti stravolgimenti urbanistici. Il servizio urbanistica della provincia e l’amministrazione comunale proseguirono il dialogo per individuare i criteri di applicazione per la nuova Variante specifica, la cui approvazione avrebbe richiesto un tempo di circa quattro mesi per entrambi gli enti.
    Tuttavia, nel Dicembre 2010 non risultava presente alcuna indicazione strutturale per procedere.
    In sostanza la Provincia ha aspettato: 

Dal Novembre del 2008 che venga dato parere alla regione in merito al procedimento di alienazione e, dallo stesso periodo, che venga predisposta la variante urbanistica (non ancora decisa, nonostante una riunione a Viareggio di fine 2009 tra tecnici di entrambi gli enti per superare i problemi di carico urbanistico). Infine, la provincia ha predisposto un programma preliminare del nuovo polo scolastico. Non procedendo con l’operazione l’ex Ufficio di Igiene permane ancora occupato da alcune aule dell’istituto scolastico superiore. 

(foto: Giacomo Mozzi).

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Matteo Provvidenza è nato 25 anni fa a Viareggio. Nel Maggio 2012 ha fondato e redatto il blog di informazione indipendente 'Viareggio Free World' fino al Luglio 2013. Attualmente è redattore principale e fondatore di VFW Project, nato dalle ceneri del precedente, il quale si sta rivelando punto di riferimento per l'informazione indipendente locale.

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