Due rassegne in contemporanea al circolo culturale CasAle di Ripa di Seravezza

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Due rassegne in contemporanea, scultura e fotografia, attualmente in corso presso il Circolo culturale CasAle a Ripa di Seravezza, a cura di Marzia Martelli e Diego Alexander, vedono protagonisti lo scultore Niccola Giannoni (in arte Pivino) con I Love Slow, e lo steetphotographer Salvatore Matarazzo, con Darwin is Street.

nella foto di Giada Menichetti, da sx Marzia Martelli, Diego Alexander, Salvatore Matarazzo, seduto Niccola Giannoni

Giovedì 14 settembre dalle 18,30 gli artisti incontreranno amici e collezionisti per un aperitivo, sulla panoramica terrazza di CasAle.

Le sculture che Pivino espone a CasAle, sono pezzi unici e irripetibili tra lumache di resina eseguite con lo stesso metodo della fusione del bronzo a cera persa, alberi di bronzo e marmo statuario di Carrara ed i suoi famosi personaggi con bombetta e bastone. Il suo è uno stile figurativo, surreale, fluido, misterioso e divertente. Le opere di questo artista narrano, nella loro matrice scultorea, l’attitudine slow, ovvero la volontà di dare alla grande creatività nostrana la giusta importa. Un nuovo modo di raccontare le nostre eccellenze attraverso le nostre eccellenze. “La lumaca è il simbolo e il comune denominatore di I love slow, icona di lentezza, di calma ma anche di costanza e laboriosità, concetti che sono alla base del progetto e che vogliono essere il perno centrale di un evento votato alla celebrazione del grande made in Italy, in costante evoluzione ed espansione nel rispetto dei nostri valori, delle nostre tradizioni e senza mai dimenticare i più bisognosi.” E’ ciò che sostiene Federico Contini, creatore di I Love Slow, business partner di Francesco Tursini, fondatore di TID (The Interior Design con sede a Milano e show-room a Baranzate).

“Darwin is Street” è l’originale progetto di Salvatore Matarazzo, che ha avuto battesimo al Pasa Festival di Suwon in Corea del Sud passando poi per il Pontremoli Foto Festival e che consiste in 23 foto, articolate in 11 dittici e una singola: “Darwin – spiega lo street photographer – diceva che l’uomo, nella sua arroganza, crede di essere un’opera divina; mentre lui, più umilmente, pensava fosse più giusto considerarlo discendente degli animali. Ho iniziato a cercare questa familiarità negli zoo, nelle fattorie e nelle fiere della Toscana, fotografando animali e persone”. Senza forzature né pretese di fare grandi scoperte scientifiche, come puntualizza il fotografo viareggino, ma “con l’unico scopo – aggiunge – di immortalare le cose così come stavano, perché poi ognuno fosse libero di interpretarle. “Una selezione di immagini realizzate dal fotografo viareggino, incluse alcune del “progetto Darwin”, è stata esposta in luglio allo “Street Photography Festival” di Iserlohn, in Germania, nella mostra “Observations 2017” allestita nei rifugi antiaerei della città vecchia e che raccoglie i lavori del collettivo fotografico “Full Frontal Flash”, di cui Matarazzo è entrato a far parte a gennaio.

Infoline: 0584 760854 /338 9770762
Circolo CasAle
Via della Resistenza 1210
Ripa Seravezza (LU)

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Viareggio Free World Project è nato nel Gennaio 2014, dalle ceneri dell'omonimo progetto 'Viareggio Free World'.

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