Eclissi di sole: guai per chi osserva a occhio nudo la luna nera.

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Manca poco all’attesissima eclissi del sole che sarà visibile in tutta Europa e che è prevista per il prossimo 20 marzo. Un’eclissi solare è un fenomeno ricco di fascino che comporta l’ oscuramento di tutto o di una parte del disco solare da parte della Luna. Durante l’eclissi, la luce del sole si offuscherà parzialmente nel corso del giorno dando vita, tempo permettendo, a uno dei fenomeni più incantevoli che esistano. La Società Oftalmologica Italiana avverte però i cittadini italiani di fare attenzione perché puntando gli occhi al sole per osservare il fenomeno direttamente si perde irreparabilmente la vista.“L’intensità della luce solare è così forte che osservarla in modo diretto può colpire la macula-spiega Matteo Piovella- Presidente della SOI- bruciandola e quindi rendendo cieco l’individuo. L’osservazione diretta della luce solare anche solo per un istante è in grado di bruciare la macula cioè la parte centrale della retina deputata alla visione con conseguente perdita irreversibile della vista. Non si vuole creare allarme ma nel 1999 vi sono stati numerosi casi di cecità da osservazione della eclissi solare. Quindi è bene prendere tutte le precauzioni.” E’ bene far sapere che – “in nessuna fase dell’eclisse è possibile osservare il sole senza adeguate protezioni neanche quando l’illuminazione prodotta dal sole diviene paragonabile a quella del tramonto” spiega Pasquale Troiano Presidente del Comitato tecnico Scientifico di SOI. Se proprio si vuole osservare il fenomeno il metodo più sicuro- dicono gli oculisti anche se meno spettacolare è quello dell’ osservazione indiretta ossia dando le spalle al sole sarà sufficiente un cartone non trasparente alla luce al centro del quale viene praticato un foro del diametro di mezzo centimetro attraverso il quale la luce del sole viene proiettata su un foglio di carta come quello della stampante posizionato a circa 1 metro su cui si forma l’immagine invertita del fenomeno. Allontanando o avvicinando il foglio di carta al cartone con il foro si possono ottenere immagini più grandi e meno nitide o più piccole e più nitide; non si deve mai guardare attraverso il foro nel cartone – conclude Pasquale Troiano.

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Monica Assanta

Viareggina con studi universitari a Milano si laurea in Scienze Politiche e intraprende la propria carriera nel mondo della comunicazione medico scientifica. Giornalista nell'area della salute, tiene corsi di formazione sull'importanza della comunicazione e sugli strumenti per le media relation . E’ stata docente per l’Università di Milano del corso “Comunicare la Salute” diretto ai laureandi in Medicina e Chirurgia ed è membro del Consiglio Direttivo del’UNAMSI (Unione Nazionale dei Giornalisti Scientifici)

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