I tumori: è possibile prevenirli?

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La volta scorsa abbiamo parlato di diagnosi precoce. Oggi parliamo di prevenzione.

Il problema è: siamo in grado di prevenire il tumore? La risposta è No.

Per prevenire un evento dobbiamo sapere, a priori, se l’evento si verificherà, attraverso quali meccanismi esso avrà modo di accadere. Concetti da meccanica quantistica. Noi possiamo solo osservare e valutare statisticamente con quale frequenza si verifica un fenomeno e quali accadimenti l’hanno preceduto.

Analizzando gli eventi, la prima cosa che notiamo è la frequenza con cui determinati tipi di tumore si presentano all’interno di una certa linea familiare. Alcuni tumori, che colpiscono tessuti di tipo epiteliale (ad essi appartengono la cute, l’apparato digerente, con annesse ghiandole come fegato e pancreas, ma anche reni e polmoni, e annessi cutanei, come mammelle, ghiandole sudoripare modificate), i cosiddetti carcinomi si presentino con più frequenza fra parenti.

Tuttavia, la genetica da sola non è responsabile di ogni evento, ma perché un evento accada è necessario dare una spintarella. Considerando, quindi, che la salute non è un diritto, ma un dovere, dobbiamo cominciare a considerare che alcuni atteggiamenti siano estremamente pericolosi.

Noi, consapevoli o meno, facciamo un grande uso di sostanze inventate da noi stessi non presenti in natura. Queste sostanze sono fra di noi: le respiriamo, le portiamo a contatto con il nostro corpo, le introduciamo nel nostro sistema digerente e da qui in circolo nel nostro sangue. Non possiamo fare a meno di certe cose, però possiamo limitarne l’uso o almeno stare attenti a tenere atteggiamenti sospetti nei confronti di additivi chimici, edulcoranti, sostanze che incrementano i sapori, coloranti, ecc.

Anche l’immissione nell’aria di sostanze più o meno tossiche possono influenzare la nostra vita. Alcune, introdotte per via respiratoria, come i cicloalcani, possono addirittura modificare il patrimonio genetico di una cellula e se questa modifica non uccide la cellula, la stessa può modificare il suo comportamento e dare origine a un tumore.

Secondo alcuni studi, che io condivido, noi produciamo migliaia di cellule tumorali al giorno e tutte vengono eliminare dal nostro organismo. Tuttavia, è facile capire che prima o poi una cellula riuscirà a sfuggire al controllo e riprodursi. Meno cellule alterate, quindi, meno rischi di fughe. Evitiamo, perciò, almeno i comportamenti a rischio. Non sono, però, solo le sostanze prodotte dall’uomo a creare problemi, ma anche sostanze di origine naturale possono essere dannose. La prima causa di tumori, come incidenza, è il fumo in generale, di tabacco in maniera specifica. In Italia, il 95% di affetti da carcinoma è fumatore, ma solo il 40% della popolazione fuma. Poi vengono le radiazioni. Non parlo, però, di bombe atomiche, ma di eami radiologici, quali RX, TAC e scintigrafie. Tuttavia, alcuni di questi esami, in circostanze specifiche, sono indispensabili. L’invito è di farne il meno possibile e solo su indicazione medica.

Noi abbiamo costruito la nostra civiltà sulla capacità di produrre cose non presenti in natura e in quantità non valutabili, quindi non rimane altro che cercare di evitare, quanto possibile, atteggiamenti a rischio. Non possiamo non respirare e l’inquinamento dell’aria prodotta in un qualsiasi punto della Terra, prima o poi, lo dovremo respirare, e così per l’acqua, il cibo, ecc.

Siamo tutti sulla stessa barca alla deriva nel cosmo. Cominciamo ad eliminare quelle cose che non ci cambiano la vita.

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