Improvviso rimpasto di giunta, le opinioni dalla minoranza.

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A seguito della decisione del primo cittadino di Viareggio Leonardo Betti di rimuovere dal proprio incarico tre assessori (Servetti, Puccetti e Augier), vi riportiamo le parole di due consiglieri della minoranza.

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E’ impossibile descrivere l’atmosfera che si respira in queste ore in Municipio. Si va dalla rabbia di chi è stato scaricato (assessori e dirigenti) alla confusione più totale di chi, allo stato attuale delle cose, non sa assolutamente che pesci prendere. A questi sentimenti si aggiunge il mio personale, di forte preoccupazione. Preoccupazione per un’amministrazione che in pochissimi mesi si è “bruciata” tutto il consenso elettorale, per una città – oggi più che mai – abbandonata al completo sfacelo, senza una guida e senza una prospettiva. Ma dove vogliamo andare? In poche settimane, tra esclusi e autodimessi, è stato fatto fuori oltre il 50% della giunta, con altre importanti defezioni che si annunciano all’orizzonte. Siamo senza assessore ai lavori pubblici (fermi più che mai e con gli uffici impazziti) senza assessore al turismo (in una città turistica con il Carnevale alle porte e l’estate subito dopo) senza vice sindaco, senza assessore all’ambiente (con una delibera del piano industriale di SEA, dove ballano 17 milioni di euro, da approvare) senza assessore alla mobilità (e MoVer che la fa da padrone) senza assessore al personale (ed una macrostruttura lasciata a metà) e a breve saremo (forse) anche senza assessore allo sport (materia in sofferenza da anni in città). Ora chi subentrerà? Io non faccio previsione, ma stamani – mentre gli assessori facevano le valige mettendo le proprie cose in borse e scatole (stile dipendente licenziato nei film americani) – i consiglieri Strambi e Vannucchi si aggiravano per i corridoi, coadiuvati dalla sempre presente Presidente del Consiglio Comunale Romanini. Adesso aspetto di vedere cosa diranno i ragazzi di SEL, che di certo non sono avvezzi a certi giochini della politica, o i dissidenti di PD e lista civica, che spero non si facciano ingabbiare in certi schemi da vecchia politica.
Ci si chiede il perché di tutto ciò. Forse la verità non la sapremo mai, ma una domanda mi ronza in testa: forse i “silurati” hanno dato “noia” a qualcuno? Forse hanno detto o fatto qualcosa che ha inquietato qualche “potere forte”, timoroso di perdere i propri privilegi? Si parla forse di cappucci e grembiulini? Interessi trasversali? Addirittura coinvolgimento per la scalata alle poltrone del Parlamento? O ancora sono stati pestati i piedi a qualche noto personaggio locale che, ormai dall’inizio degli anni ’90 – che siano la destra, la sinistra o il centro a governare – fa e disfa in questa città come meglio crede? Interrogativi che porremo al Sindaco, ma per cui so già che non avremo risposta. Di certo in questo momento c’è solo che questa amministrazione ha definitivamente perso la bussola su tutto. Un’amministrazione a tempo estremamente determinato (e contingentato). Ormai è scattato il conto alla rovescia per la nuova campagna elettorale e le conseguenti elezioni. Se continua così li mandiamo tutti a casa (piangendo come già detto) molto molto presto.Per il momento però non è finita e credo che faremo in tempo a vederne ancora delle brutte..

Maximiliano Bertoni, capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Viareggio.

 

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Come vi avevo anticipato venerdì il sindaco Betti si è fatto fuori in un colpo solo il vicesindaco e assessore all’ambiente Gloria Puccetti, l’assessore ai Lavori Pubblici e al Personale Laura Servetti, l’assessore al Turismo e al Porto Alessandro Augier. Del quartetto dei condannati si salva Alessandro Caprili perché ha accettato di rinunciare alla delega allo Sport (quella che aveva chiesto con forza come condizione sine qua non per diventare assessore) e soprattutto ha accettato di essere commissariato da due commercialisti che lo affiancheranno nell’assessorato al Bilancio, uno dei quali sarà, a quanto pare, Riccardo Cima, curatore fallimentare (nel senso che ha fallito sia nel gestirlo che nel liquidarlo) di Viareggio Congressi con annesso Principino. Un bagno di sangue consumatosi in una giornata dove si sapeva tutto con largo anticipo ma che è finita a tarda notte. Il sindaco e il suo cerchietto magico – sempre più ristretto, sempre meno magico – hanno deciso tutto da giorni (in alcuni casi settimane) ma alla fine Betti – con la nota dose di coraggio – ha comunicato ufficialmente il siluramento agli interessati solo poco prima di mezzanotte. Il caso di Rosa Priore, reintegrata dal giudice del lavoro (dopo il pasticcio di cui è per legge responsabile solo e soltanto il sindaco), è stato l’ottima scusa per mettere in atto un rimpasto ordito dal presidente del consiglio Chiara Gian Marco Romanini che si è reso conto di contare troppo poco stando fuori dalla giunta e ha deciso di cambiare giostra. Romanini aveva voluto con tutte le sue forze il ruolo di presidente del consiglio comunale. In tanti (anche molti del Pd che hanno fatto ostruzionismo anche al momento del voto) gli avevano consigliato di entrare subito in giunta se voleva continuare a lavorare in team con Betti e lasciar perdere la poltrona troppo notarile del presidente. Non ha ascoltato nessuno, ha voluto la poltrona di presidente. E ora ha deciso di cambiarla. Altro giro altra corsa. Non siamo forse al luna park? E allora via: Romanini a quanto pare sarà vicesindaco, assessore al personale, assessore ai Lavori Pubblici, magari anche al Porto e quant’altro. All’origine di tutta l’operazione come già detto, al di là della scusa del segretario Rosa Priore, ci sono le pressioni dei poteri forti molto interessati ai Lavori Pubblici e al reintegro nei ‘pieni poteri’ dell’ingegner Raffaelli, il super dirigente che da venti anni fa quello che vuole in città con le conseguenze che sappiamo (vedi Piazza Dante, passeggiata, consulenze d’oro, affidamenti diretti e senza gara, milioni di euro negli edifici pubblici che non sono mai a norma, ex Casa del fascio che non paga gli oneri ecc ecc, Focalia, ecc ecc). Il paradossale rimescolamento di uomini (fuori le donne che avevano lavorato con grandissimo impegno e passione al contrario degli altri membri della giunta) segna il fallimento totale della giunta Betti a soli sette mesi dall’insediamento. Non resta neppure uno straccio di credibilità a un sindaco che, per la stima che non gode in città, può anche lui cominciare a fare le valigie.

 Rossella Martina, consigliere comunale per “Viareggio tornerà bellissima”.

foto: versiliatoday e La Nazione

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