La correlazione tra la scienza e il gioco non è una novità.

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Il matematico inglese Adam Kucharski ha pubblicato un libro dal titolo “La scommessa perfetta. Come la matematica sbanca i casinò e domina la fortuna” in cui spiega come la scienza e la matematica stanno assumendo una certa preponderanza nel gioco d’azzardo e come molti giocatori hanno tratto grandi benefici ricorrendo a metodi scientifici nel puntare le loro scommesse. Secondo il matematico, il gioco d’azzardo ha svolto un ruolo molto importante nello sviluppo della teoria delle probabilità, nei concetti di valore atteso, nel concetto di utilità, nella teoria del caos, nel metodo Montecarlo e nella teoria dei giochi.

Kucharski, che si è laureato in matematica presso l’Università di Warwick e ha conseguito un dottorato in matematica applicata presso l’Università di Cambridge, spiega che i giochi di carte e altri presenti nei casinò, sono stati utilizzati dagli scienziati e dai matematici per lo sviluppo di molte delle teorie che hanno avuto un grande impatto sulla nostra vita quotidiana. Nel suo libro, che tratta oltre che di matematica anche di psicologia ed economia, spiega perché il gioco continua a generare idee sulla fortuna e sui processi decisionali. “Il confine tra fortuna e abilità, e tra il gioco d’azzardo e l’investimento, raramente è cosi chiaro come possiamo immaginare“, ha spiegato Kucharski. Egli definisce l’attività ludica come “il compito o la pratica di giocare a un gioco d’azzardo per denaro” e opera una differenza tra i giocatori alle prime armi e quelli esperti, in cui questi ultimi credono che ci sia un elemento fondamentale nelle abilità e nella capacità di vincere in molti giochi, come il poker e il blackjack.

Il matematico spiega che lo stesso set di abilità che i giocatori professionisti mettono in pratica nel loro processo decisionale, è stato utilizzato da molti dei filosofi più illustri e dai teorici dell’umanità.

In un’intervista rilasciata la scorsa settimana al quotidiano inglese The Guardian, Kucharski ha spiegato che il gioco d’azzardo ha svolto un ruolo importante nello sviluppo della teoria della probabilità, dei concetti di valore atteso, del concetto di utility, della teoria del caos, del metodo Monte Carlo e la teoria dei giochi. Anche se Kucharski sostiene nel suo libro l’importanza del legame tra i risultati nel gioco d’azzardo e il “gioco” nelle teorie applicate, purtroppo per i giocatori non esiste una scommessa sicura per tutto il tempo ai tavoli da gioco. Per Kucharski nello sport, come nel settore delle scommesse, le migliori squadre non vincono sempre, anche se sanno bene come vincere più spesso rispetto ai loro avversari.

Il libro di Kucharski sta attirando l’attenzione della stampa, in particolare nel suo paese d’origine, ma la ricerca sulla correlazione tra la scienza e il gioco non è una novità. Le prime forme di gioco d’azzardo risalgono a circa 5.000 anni con gli antichi egizi, che facevano ruotare un piccolo osso su una tavola divisa in quattro sezioni scommettendo sull’indicatore su cui si sarebbe potuto fermare. L’imperatore romano Claudio era un giocatore ossessivo ed ha anche scritto un articolo intitolato “Come vincere a crap”, il cui equivalente moderno sarebbe, “Come battere le slot”.

Da allora sono stati scritti innumerevoli libri su come superare le probabilità alla roulette, ai craps, al blackjack e su come battere i migliori avversari a poker.

Ma quando si tratta di ricerca scientifica e gioco d’azzardo, i dati statistici vengono utilizzati per altre teorie e gli algoritmi di intelligenza sono divenuti la base del funzionamento delle moderne slot machine.

Kucharski conduce i lettori in un viaggio attraverso il rapporto tra il gioco d’azzardo e la scienza, dalla equivalenza delle squadre di scommesse e gli hedge fund, fino all’esperienza matematica di lanciare 25 mila volte una moneta in aria per vedere se le probabilità sono equivalenti.

Secondo i critici, il libro rappresenterà una svolta interessante nell’industria del gioco e non dubitano che molti inglesi seguaci dei giochi ne faranno uno dei loro libri di riferimento prima di recarsi in un casinò il prossimo fine settimana.

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