La DEAopinione della settimana: 6,9 di felicità pro-capite

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Mi è appena arrivato via mail un grafico che in occasione della giornata internazionale della felicità, stabilita per il 20 marzo dall’Assemblea generale dell’O.N.U. , riporta dieci indicatori che analizzano i vari aspetti della qualità della vita elencando tutti i paesi dell’Unione Europea.

Tra i  dieci, sempre ai fini del conseguimento della felicità, ce n’è uno che testa la soddisfazione per la vita in generale su una scala da 1 a 10  : il nostro Paese si assesta su un  valore di 6,9.  Il 6,9 di felicità pro-capite !!!  Sulla base di questo dato vorrei impostare la nostra chiacchierata settimanale . Si potrebbe tentare di innalzare il dato rilevato dandoci delle impostazioni di vita un pochino più mirate a tal fine.

Certamente tutti coloro che hanno passione, fervore, tenacia, fermezza  ed anche un briciolo di  visione rosea delle cose contribuirà sicuramente al fine; ma è necessario anche dire che spesso la felicità quando ci viene incontro non indossa mai l’abito con cui la immaginiamo, per cui  ci rasenta quasi impercettibile e noi forti delle nostre convinzioni non sappiamo identificarla  : perchè  felicità non è avere tutto ciò che si desidera, ma desiderare tutto ciò che si ha.  È strano il concetto di felicità che l’uomo in generale adotta ed ancor più strani sono i posti  nei quali l’uomo cerca la sua sorgente. Alcuni la cercano nell’accumulare ricchezze, alcuni nella superiorità del potere, altri nel conseguire posti di primo piano nel campi dell’arte e della letteratura; ma pochi, veramente pochi, la cercano nell’indagare il loro spirito . E’ sbagliato cercare la felicità in cose o persone lontane o irraggiungibili : la nostra felicità è dentro noi stessi, Se stiamo bene con noi stessi, saremo capaci di stare bene con chiunque altro e dovunque ci troveremo. E quando la nostra esistenza ci sembra monotona, proviamo a domandarci se ci stiamo veramente impegnando per renderla migliore o se invece privilegiamo il nasconderci in un rifugio che abbiamo eletto come più confortevole. Andiamo incontro alle piccole cose perchè un giorno ci accorgeremo di quanto erano grandi  : proviamo a sorridere più spesso, non soltanto alle persone che conosciamo, così è facile! sorridiamo, invece, alle persone che incrociano i nostri occhi lungo la strada, sorridiamo ai bambini, agli automobilisti che ci affiancano al semaforo. I loro sorrisi di risposta ci lasceranno un po’ stupiti  e ci regaleranno gioia!  Proviamo ad utilizzare una parola cordiale, un piccolo apprezzamento, un cenno di premura, magari verso una persona che è in età avanzata e scopriremo che sono fiammelle che faranno brillare la nostra giornata e quella di chi li riceve.

Senza dimenticare mai che quanto di meglio possiamo regalare a coloro che amiamo è ancora l’essere felici.

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