La tua assicurazione sanitaria ti parla!

0

Che cos’è l’assicurazione sanitaria?

Malgrado l’argomento coinvolga tutti i cittadini di un qualsiasi stato nel mondo, la prima risposta potrebbe plausibilmente essere: fammelo prima studiare su un manuale! L’assicurazione sanitaria, infatti, cambia nelle sue forme a seconda della nazione di appartenenza ed in generale viene percepita come materia “intricata”. Senza banalizzare, possiamo tirare un sospiro di sollievo in quanto quello che è davvero necessario sapere è poco – e riguarda molto le necessità individuali e l’abilità nell’andare a reperire informazioni.

Per definizione, l’assicurazione sanitaria è un sistema volto a sollevare il singolo dal pagamento delle prestazioni mediche. Sia nel caso dell’assicurazione pubblica, gestita dallo stato, sia in quella privata, il soggetto corrisponde una quota – una tassa o una polizza – che coprirà, secondo le previsioni dell’ente assicurativo, almeno una parte dei costi sanitari. Nei paesi Europei, la forma più diffusa di assicurazione è quella pubblica, che prevede il finanziamento, da parte dello Stato, delle prestazioni fornite dalle aziende sanitarie pubbliche nazionali. In Italia e negli altri paesi, il cittadino partecipa della spesa sanitaria attraverso il pagamento del famigerato ticket, relativo a prestazioni specialistiche, farmaci e prestazioni di pronto soccorso (esclusi gli esenti). Se la situazione è più o meno questa in tutti i paesi europei, si registrano alcune eccezioni: dal 2006, i cittadini dei Paesi Bassi sono obbligati per legge a stipulare un contratto di assicurazione sanitaria con agenzie private. La legge dispone anche le regole entro le quali i costi dell’assicurazione devono situarsi e finanzia le agenzie al fine di mantenere accessibile l’offerta. I Neerlandesi sono liberi di scegliere l’opzione adatta alle loro esigenze e coprono le spese delle prestazioni attraverso la polizza.

Se questa è una panoramica che può essere facilmente delineata da qualsiasi curioso che spilluzzica Wikipedia, le cose si complicano quando immaginiamo o programmiamo un periodo di permanenza, o addirittura un trasferimento, all’estero. I racconti dei nonni e dei genitori riportano retroscena a dir poco agghiaccianti (come quello di quel cugino che fu operato d’urgenza di appendicite in Polonia e al quale fu chiesto di pagare un milione di lire).

Per i cittadini europei, vale infatti l’attestazione costituita dall’azzurrina tessera sanitaria, prova del fatto che siamo assicurati in un paese dell’EU. Presentando la tessera, riceveremo le prestazioni necessarie (gratuitamente, o pagando il ticket previsto dal sistema sanitario nazionale del paese per tutti i cittadini) per malattie intercorse inaspettatamente. Inoltre, se la tessera è rimasta dimenticata a casa, di ritorno dalla sfortunata vacanza è possibile chiedere un rimborso delle spese. I limiti della copertura fornita dalla tessera sono abbastanza intuitivi: cure mediche programmate (quindi se ci rechiamo all’estero appositamente per farci trattare in una struttura sanitaria), assistenza privata e operazioni di salvataggio e rimpatrio. Confondersi ed incorrere in spese impreviste può essere facile, soprattutto in momenti di bisogno, tuttavia i siti di divulgazione delle norme europee sono colmi di esempi e spiegazioni per chiarire ogni dubbio.

Inoltre, il sito del SSN italiano offre un’utile risorsa grazie alla quale, inserendo il paese di destinazione e la propria posizione lavorativa, viene data indicazione delle azioni da intraprendere per essere sicuri di essere coperti per le misure di prima necessità.

Una recente pubblicità pubblicata sul sito buzzfeed ritrae il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, che fa smorfie allo specchio “come chiunque altro”. Il titolo del video è rivelatore: Things Everybody Does But Doesn’t Talk About, Featuring President Obama – How did we get Obama to use a selfie stick? (Cose che tutti fanno e di cui nessuno parla, con il Presidente Obama – Come abbiamo fatto a far usare a Obama un bastone per selfie?)

La risposta è: “Oh, because he wants you to go to https://www.healthcare.gov – Perchè vuole che tu vada sul sito…

Quello è il sito dell’assistenza sanitaria, il cui piano scade il 15 febbraio 2015.

Si può obbiettare sull’appropriatezza dello spot, ma il messaggio rimane uno soltanto, non disturbato dalle boccacce di Obama: l’assicurazione sanitaria è parte integrante del funzionamento di tutti gli stati civili.

E alla lista di cose “che tutti fanno ma nessuno dice di fare”, oltre alle smorfie, alle selfie e ai disegnini, vorrei che si aggiungesse la voce: informarsi sull’assicurazione sanitaria, i miei diritti, i miei doveri.

Tutte le informazioni sono reperibili qui, oppure selezionando il paese di destinazione.

 

About Author

Avatar

Nata nel 1988 a Pisa, è vissuta da sempre Viareggio. Diplomata in lingue al liceo Classico/LInguistico G. Carducci di Viareggio, studia sei anni Medicina e Chirurgia a Pisa e si laurea a febbraio 2014. Scrive da sempre, racconti brevi, romanzi e poesie che però di rado lascia sfuggire dai propri cassetti. Attualmente vive in Trentino, dove svolge un dottorato di ricerca in Psicologia e Formazione presso l'Università di Trento. Apparentemente instancabile, il suo svago più amato è scoprire sempre nuove cose (o riscoprirne di dimenticate).

Leave A Reply