“Modern ICONS” la nuova rassegna del Circolo CasAle di Ripa di Seravezza

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“Modern ICONS” è la nuova rassegna del Circolo CasAle, a Ripa di Seravezza. La fotografa Barbara Cardini e lo scultore Giovanni Sardisco da Monreale, sono due artisti che hanno da poco iniziato una stretta collaborazione. Un sodalizio creativo che ha dato il via alla rassegna curata da Marzia Martelli e Diego Alexander e sarà visitabile fino al 30 luglio 2017.

Martedì 18 luglio dalle 18,30, gli artisti incontreranno amici e collezionisti per un aperitivo sulla panoramica terrazza del Circolo CasAle

Infoline: 0584 760854 /338 9770762

Circolo CasAle 
Via della Resistenza 1210
Ripa Seravezza (LU)

Barbara Cardini, nata a Pietrasanta, vive e svolge le propria attività artistica a Forte dei Marmi. E’ fotografa per passione! Si è avvicinata alla fotografia molti anni fa e nella fase iniziale fotografava tutto e tutti. Nel tempo ha frequentato corsi di workshop e partecipato a molti concorsi. Un paio di anni fa prende parte a “Falsi d’autore”, un concorso organizzato dal Circolo Iperfocale di Pietrasanta. Proprio in quel periodo, Barbara aveva incontrato il famoso fotografo modenese Franco Fontana così, decide di interpretare un sua fotografia: sarà la prima foto di un ciclo in cui la protagonista è una “Barbie”,proprio Lei, la bambola più conosciuta al mondo. Barbara racconta: “ Devo ringraziare lo stilista viareggino Massimo Rebecchi che apprezzò la mia foto e mi propose di fare altri scatti con quel soggetto, per esporli nel suo negozio di Forte dei Marmi”. E’ così che nasce il progetto “Russian Barbie in tour. Gli abiti ed i gioielli di Olga, la piccola Barbie russa, sono creati dallo stilista Massimo Rebecchi e il gioielliere Marco Balderi. La sua grande passione comunque rimane il fotogiornalismo; nel 2016/17, Barbara Cardini frequenta un Master all’Istituto Marangoni di Firenze al quale viene ammessa con il progetto “Carceri italiane, in out”, che tuttora la sta portando in giro per l’Italia, nei vari istituti penitenziari, a contatto con i detenuti. Barbara, attraverso la fotografia, vorrebbe accompagnare l’osservatore oltre il muro delle carceri italiane.

Giovanni Sardisco,è uno scultore nato a Monreale nel 1980. Risiede ed opera in Versilia, dove è conosciuto come Giovanni da Monreale, nome d’arte che ha scelto per rendere omaggio al suo luogo di nascita.

Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte della sua città, l’Accademia di Belle Arti di Palermo, sezione scultura, si trasferisce a Carrara, per completare il ciclo di studi accademici e poter lavorare nei laboratori artistici locali. Dal 2013, inizia la sua opera di contaminazione delle aree urbane cittadine, collocando sculture in vetroresina che rappresentano bambini o ragazzine, intenti a giocare con un videogioco o a navigare con lo smartphon, portando avanti un progetto autonomo d’arte plastica urbana. Sceglie le città e le zone in cui operare – esclusivamente in spazi pubblici – e colloca, con la collaborazione della sua squadra, sculture iperrealiste raffiguranti bambini. Sceglie luoghi come giardini, scuole, fermate degli autobus.

Sguardo assorto su un videogame, spalle appoggiate al muro, cappuccio della felpa abbassato sulla testa. Da lontano si direbbe un bambino in carne e ossa, da vicino la sagoma in vetroresina svela l’inganno. Quel ragazzino con gli occhi incollati allo schermo si chiama Otto, come i suoi anni, ed è una delle creazioni dell’urban artist Giovanni Da Monreale, che potrete ammirare a CasAle.

Da ricordare la mostra “In Strada” organizzatagli nel 2016 dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, nella sede espositiva della Fondazione .

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Viareggio Free World Project è nato nel Gennaio 2014, dalle ceneri dell'omonimo progetto 'Viareggio Free World'.

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