Mondo Reporter: Serbia. Viaggio alla scoperta del cuore dei Balcani. Episodio 1. FOTO.

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VFW – Project sezione Mondo ha il piacere di presentarvi il primo episodio di Mondo Reporter. Mondo Reporter sarà una rubrica dedicata ai racconti a presa diretta in giro per le nazioni del nostro globo. Viaggi alla scoperta di cultura, tradizioni e realtà contemporanea di Paesi del Mondo, senza filtri né censure, mantenendo il tratto di informazione indipendente che ci ha contraddistinto sin dalla nascita del progetto.

 

MONDO REPORT EPISODIO 1:

Serbia. Viaggio alla scoperta del cuore dei Balcani.

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La curiosità e la consapevolezza di una cultura da noi diversa, ma assolutamente non lontana, mi ha spinto a questo viaggio da reporter per i territori dei Balcani. L’obiettivo era di conoscere e descrivere con i propri occhi una realtà che per molto tempo ha fatto discutere e scrivere fiumi di inchiostro sulle pagine dei nostri principali mezzi d’informazione. La Serbia è stata una scelta ben precisa.

La Serbia rappresenta allo stato odierno il tipico Paese di transizione tra quelli dotati di forte attaccamento alle proprie radici e i Paesi più moderni e progressisti. La situazione generale è colma di cambiamenti sempre più intensi con la prospettiva di entrare nel futuro prossimo nell’Unione Europea. Seppur a distanza limitata, come vedremo nelle prossime statistiche, questa zona possiede un panorama di tradizioni e posti tutti da scoprire.

CARATTERISTICHE.

Per anni zona principale della Jugoslavia, al termine della disgregazione dell’ex grande Stato balcanico la Serbia risulta un territorio di dimensioni molto ridotte, privo di sbocco sul mare effettivo a seguito dell’indipendenza del Montenegro.

IMG_0006(Campagne serbe e panorama. Foto: Matteo Provvidenza)

 

Il territorio

Il paesaggio della Serbia settentrionale è costituito da una vasta pianura alluvionale che si estende fino a raggiungere il Bassopiano pannonico, del quale la Serbia comprende la porzione meridionale, la Vojvodina. La zona è attraversata da alcuni affluenti del Danubio e vi si trovano poche modeste aree di rilievi come ad esempio la catena collinare di Fruška Gora (539 m s.l.m.).

La zona meridionale è invece dominata da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m s.l.m. Verso sud il territorio diventa montuoso, il massiccio più importante è quello di Kopaonik, situato nel centro-sud della Serbia, nella zona fra Kraljevo, Kruševac e Novi Pazar. È un’area inclusa in un parco nazionale, famoso anche per un’importante stazione sciistica.

 

Politica, economia e culto.

IMG_7762(Veduta del palazzo presidenziale. Belgrado. Foto: Matteo Provvidenza)

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(L’Assemblea Nazionale Serba (in serbo: Narodna skupština Republike Srbije), sede del potere legislativo. Foto: Matteo Provvidenza)

 

Attualmente la coalizione di governo è formata dal Partito Progressista Serbo (Српска напредна странка/Srpska napredna stranka, SNS) che detiene il più alto numero di seggi ed è guidato dall’attuale primo ministro Aleksandar Vučić, alleati al Partito Socialista di Serbia (Социјалистичка партија Србије-Socijalistička partija Srbije, SPS), guidato dal vicepremier, ex primo ministro, Ivica Dačić.

Costituzione: il referendum del 2006.

Nel 2006 il referendum costituzionale, tenutosi subito dopo la dichiarazione d’indipendenza del Montenegro, sancì la fine della Unione Statale di Serbia e Montenegro (costituita nel 2003 dalle ceneri della Repubblica Federale Jugoslava nata nel 1992). Tra i 3.645.517  elettori (54,91% dei suffragi) i sì alla costituzione furono il 53,04%.

Vi furono significative variazioni rispetto alla costituzione del 1992. Nel primo articolo, la Serbia è definita come uno “stato del popolo serbo e di tutti i suoi cittadini”, e nel preambolo il Kosovo è definito come “parte integrante” della Serbia con “autonomie fondamentali”. Inoltre, definisce la Serbia come stato indipendente per la prima volta dal 1918. Tra i 200 articoli della Costituzione vi sono altre garanzie dei diritti delle minoranze, così come dei diritti umani in generale. Si concede una forma di autogoverno per la provincia della Voivodina. È vietata inoltre la pena di morte e la clonazione umana. Inoltre, fa l’alfabeto cirillico solo per uso ufficiale, mentre prevede disposizioni per le lingue minoritarie da utilizzare a livello locale.

Differenze tra la nuova costituzione e quella del 1992:

  • Solo la proprietà privata, aziendale e pubblica è riconosciuta;
  • I cittadini stranieri potranno diventare proprietari di immobili;
  • Riconfermati sono tutti i giudici e la Corte Costituzionale;
  • Il Presidente è il comandante in capo dell’esercito;
  • Piena indipendenza è concessa alla Banca nazionale di Serbia;
  • Alla Vojvodina è concessa l’autonomia economica;
  • La Serbia ha un inno ufficiale:Bože Pravde;
  • I diritti dei consumatori, delle madri e dei bambini sono particolarmente protette;
  • Ogni cittadino ha il diritto di ottenere informazioni di importanza pubblica;
  • Il matrimonio è definito come “unione tra un uomo ed una donna”.

 

Economia: Italia primo partner commerciale della Serbia.

La Serbia ricopre l’88esimo posto della classifica degli Stati per Pil. Allo stato attuale delle crisi provenienti da oriente e la battaglia economica tra UE e Russia, questo Paese ha il ruolo di far da ponte per tutte le aziende europee che devono continuare il mercato verso il grande colosso ex sovietico, per aggirare le sanzioni vigenti che stanno bloccando e mettendo in crisi molti mercati.

Il Dinaro Serbo è la valuta di questo Stato (1€ = 120 dinari, circa)

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(Un grande quantitativo di filiali di banche italiane si possono trovare a Belgrado. Moltissime anche le attività commerciali italiane, sopratutto nel settore dell’abbigliamento e moda. Foto: Matteo Provvidenza)

Secondo quanto riportato dall’OICS, l’Italia si conferma primo partner commerciale della Serbia. I dati sul primo quadrimestre 2013 mostrano il nostro paese nettamente al primo posto nell’interscambio con lo stato balcanico: le nostre esportazioni sono cresciute del 35,9% per cento e le importazioni del 103,4% su base annua. Inoltre, le quote di mercato italiane sono cresciute ulteriormente, raggiungendo quota 27,3%, davanti alla Germania (23,2) e Russia (21,2). In Serbia, infatti, si registra un interesse crescente verso il nostro paese e i prodotti “made in Italy” su tutti i fronti.

Religione.

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(Il tempio di San Sava. La più grande chiesa ortodossa al Mondo. Belgrado. Foto: Matteo Provvidenza)

Punto di incontro (e scontro) tra la Chiesa ortodossa, il cattolicesimo e l’Islam, la Serbia risulta essere uno dei paesi europei più variegati dal punto di vista religioso. Si possono notare differenze marcate da regione a regione: la Voivodina è per il 25% cattolica e protestante; oltre il 90% degli abitanti della Serbia centrale (compresa la regione di Belgrado) professano la confessione ortodossa. Tra le Chiese ortodosse, quella serba è la più occidentale. Secondo il censimento del 2002, l’82% della popolazione dichiara di essere di etnia serba, per la stragrande maggioranza ortodossa. Gli altri gruppi di culto ortodosso sono i montenegrini, i romeni, i macedoni, i bulgari, i valacchi. Il cattolicesimo è presente soprattutto in Vojvodina, specie nella zona settentrionale e vi aderisce almeno il 20% della popolazione regionale. Qui infatti si concentrano minoranze quali ungheresi, slovacchi, croati, bunjevci, cechi. Si stima che in Serbia vivano 433.000 cattolici battezzati, attorno al 6,2% della popolazione. Il protestantesimo, pure diffuso al nord, raggruppa l’1,5% degli abitanti. L’Islam è invece molto forte nelle regioni meridionali e conta seguaci tra i bosniaci (2%).

 

BELGRADO. LA CAPITALE.

panoramica

(Vista panoramica del centro di Belgrado. Foto: Matteo Provvidenza)

Un crocevia tra oriente e occidente, Belgrado rappresenta tutt’oggi una realtà giovane e poco conosciuta ai più. Belgrado è anche città del Danubio, l’ultima delle quattro capitali europee che il grande fiume attraversa prima di gettarsi nel mar Nero. I serbi peròsembrano prediligere la Sava, l’affluente destro. Forse perché quest’ultima nasce in zone slave e scorre interamente nei Balcani. O semplicemente per spirito di contraddizione.

 

Cultura e attrazioni turistiche.

 

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(Piazza a Belgrado. Foto: Matteo Provvidenza)

Parchi e fontane

Grazie alle vaste aree naturali sia nel centro che nei sui dintorni, Belgrado è una delle capitali europee più verdi. Nelle foreste circostanti Belgrado vivono dozzine di specie rare di volatili e 182 alberi protetti. Le aree verdi di Belgrado coprono oltre 4000 ettari di terreno. I parchi di Belgrado sono relativamente giovani, infatti la maggioranza degli alberi che li popolano hanno meno di 60 anni. Durante la bella stagione, i parchi di Belgrado diventano il luogo migliore per rilassarsi e godersi il sole, lontano dall’afa cittadina. E persino in inverno i parchi di Belgrado accolgono cittadini stanchi della frenesia della città. Il parco più antico è Topčider, formatosi nella valle dell’omonimo fiume. Nella prima metà del XIX secolo quest’area era piana di vigneti e di ville per la villeggiatura di persone facoltose. Nel 1831 Knez Miloš Obrenović ordinò la costruzione del parco, insieme a quella di abitazioni, chiese, ristoranti e caserme. Attualmente Belgrado conta ben 65 parchi pubblici, tra I più noti: Kalemegdan Park, Tašmajdan Park, Park il Parco dell’Amicizia, Hyde Park e il Parco dei Pionieri.

Via Knez Mihailova

Knez Mihailova è la più vasta area pedonale del centro di Belgrado. Camminando lungo questo Corso è possibile ammirare innumerevoli edifici, monumenti storici e abitazioni costruite alla fine del 1880, come ad esempio: il Parco Fortezza (Kalemegdan), Piazza della Repubblica (Trg Republike) e il Teatro Nazionale (Narodno Pozoriste).

 

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(Piazza della Repubblica a Belgrado. Foto: Matteo Provvidenza)

 

Piazza della Republica

Piazza della Repubblica rappresenta il principale centro di ritrovo e aggregazione per la gioventù di Belgrado ma è anche un utile punto di orientamento per I turisti e per coloro che non conoscono bene Belgrado.

 

Museo di Nikola Tesla.
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(All’esterno del Museo Nikola Tesla. Foto: Matteo Provvidenza)

Il Museo Nikola Tesla (in serbo Muzej Nikole Tesle) è un’istituzione culturale ubicata a Belgrado, in Serbia, e dedicata alla vita ed all’opera del fisico serbo Nikola Tesla (1856-1943). Il museo è ospitato in una palazzina situata nel centro storico di Belgrado costruita nel 1929 su progetto dell’architetto Dragiša Brašovan.

 

Cucina.

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(Cevapi di uno storico ristorante di Belgrado. Foto: Matteo Provvidenza)

Per via dei diversi popoli che hanno abitato la città la cucina locale è molto eterogenea. Il pasto tradizionale serbo consiste generalmente in piatti a base di carne alla griglia, fagioli e verze. Uno dei piatti più elaborati è la karadjordjeva snicla, preparata con vitello stufato, formaggio, prosciutto e patatine fritte. Molto diffusi anche i cosiddetti cevapi. La bevanda per eccelelnza è il slivovitz (detta anche rakija), un superalcolico a base di frutta.

 

Divertimento notturno.

Nei fine settimana, i giovani affollano le strade per godersi l’atmosfera informale e consumare cocktail a prezzi contenuti. Ai termini “club” e “nightclub” non va necessariamente attribuito il significato che noi italiani siamo soliti dare: nella capitale serba indicano il più delle volte luoghi dove ci si incontra, si chiacchiera (quando il volume della musica lo consente), si mangia, si beve, si ascolta musica e si balla. La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nei pressi del Parco Kalemegdan e della via dello shopping Knez Mihailova. Le zone in cui è presente il maggior numero di bar e ristoranti sono Skadarlija e la via Knez Mihailova con le sue traverse, il quartiere di Novi Beograd e le rive di fiumi.

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(Vista del fiume Sava. Foto: Matteo Provvidenza)

Sul lungoSava si trova l’altro grande quartiere notturno galleggiante della città. Una lunghissima fila di zattere e barconi trasformati in discoteche e locali underground dove si balla dall’una alle cinque del mattino. Incessante il flusso di giovani che dopo mezzanotte vi si riversa per ascoltare musica rock, ma anche pop, techno perfino qualche melodia.

 

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(Locali e discoteche delle barche galleggianti sul lungoSava. Foto: Matteo Provvidenza)

Nel secondo episodio di Mondo Reporter su VFW- Viareggio Free World Project dedicato alla Serbia saranno narrate alcune testimonianze raccolte sul presente e il recente passato di questo Paese.

Fonti da citare: Wikipedia, OICS e altro reperito dalla rete.

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Matteo Provvidenza è nato 25 anni fa a Viareggio. Nel Maggio 2012 ha fondato e redatto il blog di informazione indipendente 'Viareggio Free World' fino al Luglio 2013. Attualmente è redattore principale e fondatore di VFW Project, nato dalle ceneri del precedente, il quale si sta rivelando punto di riferimento per l'informazione indipendente locale.

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