Mozione di SEL Viareggio contro l’acquisto dei cacciabombardieri F35.

0

f-35

Attn. Sindaco Avv. Leonardo Betti

PREMESSO CHE:

– l’art. 11 della nostra Costituzione recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali ”;

– il nostro Paese sta attraversando una gravissima crisi finanziaria ed economica che sta provocando un forte aumento della povertà, della disoccupazione, del disagio e dell’insicurezza sociale i cui segni sono già ben visibili sul nostro territorio;

– negli ultimi anni è stata realizzata una drastica  riduzione della spesa pubblica e in particolare dei fondi a  disposizione in settori di vitale importanza per i cittadini come la  sanità e l’istruzione;

– i tagli agli Enti Locali e alle Regioni nel periodo 2011 – 2013 superano  i 33 miliardi euro e hanno compromesso la  loro capacità  di  fornire  risposte  concrete   ed   efficaci   alle necessità fondamentali dei cittadini e delle famiglie;

 

RILEVATO CHE Tali risorse finanziarie potrebbero essere invece destinate a fini socialmente più utili ,come  il sostegno alle politiche sociali e sanitarie, l’incremento dell’occupazione, il rilancio dell’economia nazionale, lostanziamento  di risorse aggiuntive per le forze di polizia, i Vigili del Fuoco,  la Protezione Civile ed il trasferimento di risorse finanziarie statali agli enti locali;

 

CONSIDERATO CHE l’Italia è il nono Paese al mondo per spese militari, con 20.556,9 milioni di Euro per il 2010, con un incremento, per il 2011, dell’8,4 %. A tali somme vanno poi aggiunti i circa 3 miliardi di Euro provenienti dai bilanci di altri ministeri che prevedono aperte finalità militari. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze stanzia 754,3 milioni di Euro per il fondo di riserva per le spese derivanti dalla proroga delle missioni internazionali . Dal punto di vista dell’attività produttiva in Italia, il settore bellico è in piena espansione ; come si è appreso lo scorso anno, l’Italia è divenuta  il terzo esportatore europeo di armamenti. Sul bilancio dello Stato, al momento, incombono ben 71 programmi di ammodernamento e riconfigurazione di sistemi d’arma, che ipotecano la spesa bellica da qui al 2026;


CONSIDERATO CHE negli ultimi decenni i problemi della sicurezza economica, sociale e ambientale hanno assunto una posizione prioritaria rispetto a quelli della difesa militare e che gli stati hanno sempre più difficoltà ad assicurare la necessaria coesione sociale ed economica e quindi a mantenere la pace interna;

RICORDANDO CHE l´ONU è da tempo impegnata ad ampliare la dimensione umana del concetto di pace e sicurezza includendovi  il benessere economico, stabilità politica, democrazia, sviluppo, pace sociale, diritti umani e bisogni  primari quali educazione, salute, alimentazione, alloggio;

CONSIDERATO CHE l´Italia, partecipando al programma internazionale Joint Strike Fighter (JSF),  aveva previsto nel 2002 di acquistare 131 cacciabombardieri denominati F-35 poi ridotti a 90 nell’anno 2012, per un costo complessivo stimato di circa 14 miliardi di euro a cui si deve sommare un costo d’uso e di manutenzione valutato in oltre 40  miliardi di euro;           

CONSIDERATO CHE si tratta di un’arma da guerra con capacità di trasporto di ordigni nucleari palesemente in contrasto sia con l´articolo 11 della Costituzione italiana che con  la Carta  dell´Onu;

CONSIDERATO CHE, anche secondo il Pentagono, l´aereo deve ancora risolvere numerosi problemi tecnici mentre continuano a lievitare i suoi costi e che le ricadute occupazionali in Italia sono alquanto basse e incerte;

CONSIDERATO CHE diverse nazioni partner del progetto JSF stanno rivedendo i loro programmi di acquisto anche rinviandoli nel tempo – in particolare Regno Unito Turchia, Australia – mentre il Canada ha bloccato la sua partecipazione e in Olanda un voto del Parlamento ha chiesto al proprio Governo di fare lo stesso;

CONSIDERATO CHE il nostro Paese ha speso nel 2012 oltre 23 miliardi di euro per la Difesa la quale vedrà nel 2013 aumentare (in netta controtendenza con tutti gli altri dicasteri) di oltre un miliardo la propria dotazione; il nostro Paese, secondo la classifica dell’istituto di ricerca internazionale SIPRI, si colloca al decimo posto al mondo per spese militari (anno 2012);

CONSIDERATO CHE in molti comuni ed enti italiani sono state approvate, o lo saranno a breve, mozioni del tutto simili alla presente.

Tra i Comuni più popolosi: Grosseto, Bari, Firenze, Reggio Emilia, Bologna, Cesena, Palermo, Padova, Trieste, Cuneo, Catania, Piacenza, Ivrea, Milano, Pisa, Como, Sassari.

Tra le Province più popolose: Siena, La Spezia, Pisa, Lucca, Forlì-Cesena, Mantova, Verona, Padova.

Tra le Regioni: Umbria, Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Trentino Alto-Adige.

CONSIDERATO CHE lo stesso Comune di Firenze, con Sindaco l’attuale Presidente del Consiglio Dott. Matteo Renzi, ha approvato una Risoluzione avente ad oggetto “Per chiedere al Governo italiano di rivedere la scelta di aderire al programma pluriennale relativo all’acquisizione del sistema d’arma Joint Strike Fighter (JSF)”.

SOTTOLINEATO CHE L’attuale Governo  ha ritenuto, al momento, di diminuire solo minimamente le ingenti spese militari, persistendo ancora il programma per l’acquisto degli aerei cacciabombardieri F-35-Jsf, che inizialmente nella determina ammontavano a 131 unità, successivamente ridotte a 90 unità per intervento del Ministro della Difesa, Ammiraglio Di Paola; Ai conti attuali, tuttavia, l’acquisto dei  90 aerei F-35 comporterebbe comunque per l’Italia un aggravio di spesa di oltre 10 miliardi di Euro;

                                                   

CHIEDE 

TUTTO CIO’ PREMESSO

 

CHIEDE ALLA GIUNTA COMUNALE ED AL SINDACO

 

-di impegnarsi al fine di invitare il Governo e il Presidente del Consiglio dei Ministri, a rivedere tale programma e ad assumere iniziative mirate a contenere il programma per la produzione e l’acquisto dei cacciabombardieri F – 35, valutando in tal modo la possibilità dell’impiego di tali risorse in ambiti di maggiore urgenza e necessità.

di procedere ad una rapida revisione e riduzione  complessiva della spesa militare ridefinendo altresì, in modo aperto  e democratico, una nuova politica di sicurezza e una rinnovata  politica estera italiana ed europea coerenti con il dettato della  nostra Costituzione e la Carta delle Nazioni Unite.

 

 

Copia del presente documento sarà inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Difesa, ai Presidenti di Camera e Senato, all’ ANCI ed attraverso tale associazione, a tutti i Comuni d’Italia.

 Chiara Bozzoli

 Geronimo Madrigali

 Sinistra Ecologia Libertà

 

About Author

Avatar

Viareggio Free World Project è nato nel Gennaio 2014, dalle ceneri dell'omonimo progetto 'Viareggio Free World'.

Leave A Reply