Negatività? No, grazie!

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Eccomi ! Sono di nuovo con voi e mi scuso con tutti i lettori se non mi sono presentata al mio consueto appuntamento, ma qualche volta ci sono cose nella vita di ognuno a cui è necessario dare la priorità. Come tutti sapete la mia è una rubrica prevalentemente all’insegna del pensiero positivo ed è per questo che a rischio di ripetermi vorrei tornare sull’argomento. Perchè ???? E’ molto tempo che incontro persone che impostano tutte le loro conversazioni all’insegna della negatività ; sento protestare tutto, sento dire che non va bene niente, sento lamentele riferite ad ogni cosa che accade loro quotidianamente. Ovviamente sono consapevole che ci sono un gran numero di persone che hanno validi motivi per porsi in questa ottica ma gli altri ??? E sono molti “ gli altri “ !!! Essere negativi non aiuta, non conduce mai in luoghi diversi, anzi l’insofferenza che abbiamo oggi continueremo ad averla ancora, anche fra dieci, venti, trent’anni , aggiungendovi il cruccio di non aver raggiunto nessun obbiettivo a cui tenevamo.Ma perché non provare a cambiare ? Provare ad adottare quel cambiamento personale che nasce dal ragionare con la propria testa, che tra l’altro è una delle cose più difficili da mettere in atto; non ci sono scuole, non ci sono istituzioni che vi abbiano insegnato e che mai vi insegneranno come si può cambiare i propri atteggiamenti nei confronti del nostro vissuto ( perché da li si comincia ) e del nostro vivere. Avete mai sentito qualcuno che vi abbia detto, e ripetuto come fosse un mantra, cerca di essere sempre positivo in ogni realtà che ti troverai a vivere ? C’è una formula matematica che recita : scambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. Perfetta in matematica ma proviamo a metterla in pratica negli atteggiamenti quotidiani per dimostrare che invece il risultato può cambiare, per esempio, in questi campi. Non si parla altro che della crisi che ha investito ogni settore e se ne parla come se ormai non ci fosse più speranza di uscirne: perché non cominciamo a pensare e quindi a dire che stiamo attraversando un momento di difficoltà, seppur lungo, ma che lo supereremo presto ? E ancora per chi cerca lavoro e sostiene che non trova niente, perché non cominciare a dire che è vero che non si trova niente ma solo perché stiamo cercando qualcosa di migliore e quel qualcosa siamo certi presto arriverà. A qualcuno, le mie parole, possono sembrare banali o frutto di faciloneria ma vi invito a scrivermi per criticarmi, per confrontarsi, per arricchirmi delle vostre opinioni, perché sono certa che se tutti iniziassero a ragionare in certi termini sarebbe più gradevole ed interessante parlare con le persone, e magari ci renderebbe anche più inclini ad avere contatti con il nostro prossimo non solo per mezzo dei social network.Concludo, invitandovi ancora ad essere sempre positivi, a sforzarsi di non adottare luoghi comuni ( quel che dice la gente, ciò che si dice in giro… ) ma a ragionare con la propria testa e con il proprio cuore : fissate un vostro obbiettivo di vita ed impegnatevi a trecentosessanta gradi per raggiungerlo e se anche non ce la farete ciò che conta è che ci abbiate provato : questo vi renderà fieri di voi stessi e vi farà emergere dalla massa che invece trascorre la vita ad enunciare solo lamentazioni. E ricordate che anche Virgilio nella Divina Commedia colloca le persone che si lamentano sempre e non fanno niente per cambiare in uno dei gironi più bassi dell’inferno. Vi aspetto.

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    Da una dozzina d’anni ho scoperto il mondo della “crescita personale”, ci sono arrivato grazie ai miei figli ed è stata un po’ dura perché non sono portato alla lettura però mi sono messo d’impegno e ad oggi ne ho letti una trentina e tutti la notte, 24/02 circa.
    Sono un commerciante e sento la crisi, sono continuamente a cercare soluzioni per i pagamenti ma ho acquisito le tue convinzioni, Legge d’attrazione, quindi se si pensa sempre alla cioccolata è molto probabile che ci arrivi cioccolata e la stessa cosa accade se cambiamo materiale rimanendo nello stesso colore.
    È stato un vero piacere conoscere qualcuno dei fortunati come me e dobbiamo riconoscere che la lamentela accomuna, quindi è la più gettonata, è anche vero che quest’altro aspetto non è conosciuto, nessuno ne sa niente, chi dovrebbe divulgarlo, i politici, preferisce seguire il “Dividi et Impera” degli antichi Romani. Quindi imbottendoci di negatività si assicurano la poltrona.
    Ciao
    Massimo

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