Notizie dal Movimento 5 Stelle Viareggio.

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BIANCHI (M5S) “STRAGE DI VIAREGGIO NON PUÒ RESTARE SENZA RESPONSABILI. ROSSI SPINGA PER RIFORMA PRESCRIZIONE”

Firenze 2 ottobre 2015. Gabriele Bianchi, consigliere regionale in Commissione Affari istituzionali, chiede l’impegno del Presidente Rossi affinché spinga il Governo all’approvazione di una riforma della prescrizione che eviti l’impunità per i responsabili della Strage di Viareggio.

“Il 29 giugno 2009 a Viareggio si è consumata una strage che ha ucciso 32 persone. Alcune di queste – ricorda Bianchi – sono morte dopo decine di giorni di sofferenza. La sentenza di primo grado è attesa per la primavera 2016 e, se il Parlamento non approverà prima una legge di revisione della prescrizione, le famiglie delle 32 vittime si troveranno nella situazione vergognosa di non vedere puniti i responsabili di quanto hanno subito.

 Sarà la magistratura ad accertare chi delle 33 persone e 9 società imputate è colpevole per quanto accaduto – prosegue il Cinque Stelle – ma sta alla politica consentire che questo accada. Ho chiesto a Rossi un impegno nella Conferenza Stato-Regioni affinché manifesti apertamente al Governo nazionale l’urgenza di una riforma della prescrizione. Riforma capace di fermare questo scandalo inumano che solo una politica con la coda di paglia, corrotta e bisognosa di impunità, può continuare a rimandare. Giace in Parlamento una proposta M5S in materia, si trovi un accordo. Se non bastasse il dovere di dare giustizia ai familiari delle vittime della Strage di Viareggio – conclude Bianchi –  il PD guardi al portafoglio: l’Italia ha il primato europeo delle prescrizioni – 165mila l’anno – che costano allo Stato circa 84 milioni. Rossi combatta nel suo partito questa giusta battaglia di civiltà”.

 

COMUNICATO.
Attività dei 5 Stelle in consiglio comunale: da Zanni interrogazione per chiedere gli arretrati Ici alle scuole paritarie e mozione “Baratto amministrativo”, manodopera per pubblica utilità da parte di chi non riesce a pagare le tasse.

La Corte di Cassazione, con due storiche sentenze (n. 14225 e 14226) depositate l’8 luglio 2015, ha stabilito che due scuole private di Livorno gestite da enti religiosi debbano pagare gli arretrati dell’Ici. Questo perché chiedono una retta e sono quindi considerate attività di carattere commerciale. Per questo il Movimento 5 Stelle Viareggio, di fronte anche al dissesto milionario del nostro comune, ha ritenuto indispensabile presentare un’interrogazione specifica per poi spostare la discussione anche in Consiglio Comunale. I governi, per anni, hanno garantito esenzioni fiscali alle strutture confessionali che esigono rette, con mancati introiti per le casse pubbliche stimati nell’ordine di centinaia di milioni di euro l’anno. Ora tutti i comuni hanno la possibilità di richiedere agli enti religiosi il pagamento dell’imposta comunale sugli immobili, nel caso vi fossero le condizioni stabilite dalla legge. Ricordiamo inoltre che le esigenze del presunto “risparmio” per la spesa pubblica che si ottiene finanziando la scuola privata (sbandierato dalla propaganda cattolica con cifre senza fondamento, che non tengono conto dell’economia di scala e altri fattori) non può inficiare il diritto costituzionale dei cittadini di accedere a un’istruzione pubblica e laica, né comportare un peggioramento degli standard educativi che genera costi sociali e culturali ben più onerosi.

Presentata Mozione “Baratto Amministrativo”: se taglio l’erba dei giardini pubblici, tinteggio le aule delle scuole o sistemo il parco giochi posso saldare i miei debiti con la pubblica amministrazione. Potrebbe succedere anche a Viareggio se sarà approvata la mozione del “Baratto Amministrativo” presentata in questi giorni dal Movimento 5 Stelle di Viareggio. Lo strumento, previsto dal Decreto Sblocca Italia e che permetterà ai morosi di saldare il conto con il Comune mettendo a punto piccoli lavori di pubblica utilità è stato concepito, appunto, come un aiuto per far pagare le tasse a chi non ha potuto adempiere, magari per ragioni legate alla crisi: si aiuteranno quindi le fasce deboli che avranno modo di sdebitarsi con l’Amministrazione dando alla città, anche in mancanza di fondi, il loro contributo.
Naturalmente siamo consci che il dissesto di Viareggio parte da lontano, causato anche dal mancato versamento di tributi mai riscossi, ma riteniamo questo strumento, adottato persino dal Comune di Milano, come essenziale per discernere quei cittadini che pur volendo far fronte ai propri impegni verso la collettività non avranno altro mezzo per saldare i propri debiti se non contribuire con il proprio lavoro volontario al bene e al miglioramento della propria città.
Giulio Zanni portavoce M5S Viareggio

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