Notizie e appuntamenti del Lucca Film Festival e Europacinema 2016.

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Il Lucca Film Festival e Europa Cinema 2016 si terrà a Viareggio, come a Lucca e a Barga, dal 3 al 10 aprile, con molte iniziative cinematografiche e artistiche in vari luoghi della città. Tra gli ospiti di Viareggio Marco Bellocchio, William Friedkin e George Romero che presenteranno film e parteciperanno a incontri con il pubblico in vari luoghi della città. Le iniziative festivaliere a Viareggio si concentrano anche su due mostre che sono il fiore all’occhiello dell’edizione 2016: alla Gamc sarà allestita la mostra “Mario: Chiara Rapaccini e Andrea Vierucci per Monicelli” (dal 2 aprile) e a Villa Argentina l’esposizione “Marco Bellocchio, la pittura dietro l’obiettivo (dal 9 aprile).

 Si parte domenica 3 aprile (al cinema Centrale, alle ore 15) con il concorso lungometraggi e la prima italiana di “Camino a La Paz” di Francisco Varone (Argentina del 2015), storia di un viaggio lungo più di tremila chilometri, da Buenos Aires alla Bolivia. A seguire (ore 17) si terrà la proiezione de “L’armata Brancaleone” di Monicelli presentato da Chiara Rapaccini, vedova del regista viareggino (alle ore 17).

Il programma del festival a Viareggio continua lunedì 4 aprile, sempre al cinema Centrale, alle 15.00, con le proiezioni del film in concorso “What we become” di Bo Mikkilsen (Danimarca del 2015), terrificante cronaca di un’epidemia zombie. Alle 17 si terrà la proiezione de “I pugni in tasca” di Bellocchio (del 1965), in versione restaurata dalla Cineteca di Bologna e, a seguire, “Diavolo in corpo” (del 1986) sempre del regista italiano.

Il percorso del festival nella città del Carnevale prosegue martedì 5 aprile, al cinema Centrale, alle ore 15, con la prima italiana di “Shelly” di Ali Abbassi (Danimarca del 2016), pellicola che affronta il tema della maternità surrogata con tinte horror. Alle 17.00 il programma continua con la proiezione de “La condanna” di Bellocchio (del 1991). In prima serata arriva il regista premio Oscar William Friedkin che presenterà “Amarcord” di Federico Fellini in versione restaurata dalla Cineteca di Bologna (ore 21.00). Il regista sarà introdotto dalla giornalista Daniela Catelli.

Mercoledì 6 aprile, al cinema Centrale, si parte con le proiezioni di due film in concorso in prima italiana: alle ore 15.00 “Paradise” di Sina Ateaian Dena (Iran del 2015), opera in concorso a Locarno che indaga la difficile situazione femminile in Iran. A seguire, alle ore 17.00, “Sparrows” di Runar Runarsson (Islanda del 2015), un romanzo di formazione di un adolescente islandese che si è aggiudicato il premio del miglior film a San Sebastian. Alle 18.30, evento speciale fuori concorso, con la proiezione dell’anteprima mondiale di “Ballad in blood” di Ruggero Deodato (del 2016). Chiude la quarta giornata “El Apostata” di Federico Veiroj (Spagna del 2015), in prima italiana in concorso, sulla vicenda di un uomo che decide di affrancarsi dalla fede cattolica (sarà presente Alavaro Ogalla, sceneggiatore e interprete del film).

Giovedì 7 aprile, per la quinta giornata del festival, al cinema Centrale si susseguiranno una serie di proiezioni tra prime italiane e eventi speciali: si parte alle ore 15.00 con “Bridgend” di Jeppe RØnde (Danimarca e Inghilterra del 2015) ispirato alla storia vera di un’ondata di suicidi tra gli adolescenti in una piccola cittadina danese. Alle 17.00 “Frech Blood” di Diasteme (in replica) e in prima serata (ore 21) la proiezione de “Il sogno della farfalla” di Marco Bellocchio (del 1994). Chiude la giornata, alle 23, un evento fuori concorso e in anteprima nazionale: la proiezione di “Un’estate in Provenza” di Roselyne Bosch una commedia agrodolce firmata da Rose Bosch, con Jean Reno e Anna Galiena che racconta l’incontro tra un nonno burbero, ex sessantottino e amante della campagna, e i suoi tre nipoti, sullo sfondo del divorzio dei genitori. La giornata di venerdì 8 marzo al cinema Centrale è dedicata al concorso lungometraggi in prima italiana. Si parte alle ore 15 con “Les premiers ls derniers” di Bouli Lanners. Alle 17 la proiezione di “Belgica” (in concorso) di Felix van Groeningen, film presentato al Sundance che, attraverso la musica, racconta il rapporto tra due fratelli. Alle 18.30 Diamant Noir di Arthur Harari.

Sabato 9 aprile si parte al cinema Centrale con il regista Marco Bellocchio (alle 9.45) che dopo la proiezione di “Vincere” incontrerà il pubblico con Giacomo Martini e Anton Giulio Mancino. Alle 16.45 sarà proiettato “Sorelle mai” del regista italiano e a seguire si terrà il dibattito con il pubblico. Alle ore 17 il regista inaugurerà la mostra a lui dedicata, alle ore 17, presso Villa Argentina dal titolo Marco Bellocchio. La pittura dietro l’Obiettivo che raccoglie oltre 100 opere del maestro. La giornata chiude al Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago (ore 21.00) con la consegna del premio alla carriera a Marco Bellocchio che presenterà il film Addio del passato (del 2002).

Bellocchio, domenica 10 aprile, incontrerà il pubblico dopo la proiezione de “Sangue del mio sangue” (sempre al Gran Teatro Puccini alle ore 15). Chiude il festival a Viareggio la proiezione di “Creepshow” di George Romero al cinema Centrale (ore 21), dove Romero, Paolo Zetali e Maurizio Colombo introdurranno insieme il film.

Informazioni sulle mostre a Viareggio

Omaggio al regista Mario Monicelli

 La GAMC – Galleria d’arte moderna e contemporanea di Viareggio dedica un omaggio a Mario Monicelli e dal 2 aprile al 16 maggio ospita la mostra MARIO. Chiara Rapaccini e Andrea Vierucci per Monicelli, un’istallazione dell’artista Chiara Rapaccini, in arte RAP,con il fotografo Andrea Vierucci. Per il progetto, RAP, compagna di una vita di Monicelli, si è ispirata alle fotografie del suo archivio privato, scattate dai più grandi fotografi di scena tra gli anni ‘60 e ’90, sui set di molti dei capolavori del regista. Queste foto erano state buttate via, insieme ad altre cose preziose, dallo stesso Monicelli, come “documenti del passato senza nessun valore”. Chiara le ha recuperate e negli anni le ha catalogate, ordinate e archiviate, lasciandosi ispirare dai forti contrasti del bianco e nero della pellicola, dalla loro straordinaria forza espressiva (sono immagini di Secchiaroli, Strizzi, Doisneau), dai ritratti dei grandi attori della commedia cinematografica italiana. RAP ha lavorato con acrilico e punta secca sulle immagini, le ha stampate su grandi lenzuoli di lino, per poi intervenire nuovamente con pennello e ricamo. Con la tecnica del fumetto e della scrittura libera, ha “dialogato” con i protagonisti del grande cinema italiano, Sordi, Totò, la Magnani, Mastroianni dando vita così a dei “fantasmi” fluttuanti che poi Andrea Vierucci ha fotografato all’interno di un’architettura post industriale dall’atmosfera spettrale e monumentale.

Marco Bellocchio. La pittura dietro l’Obiettivo

(Viareggio, Villa Argentina dal 9 aprile al 1 maggio)

Da martedì a domenica, ore 10.00-13.00; 15.00-18.00. Ingresso libero

Marco Bellocchio. La pittura dietro l’Obiettivo raccoglie oltre 100 opere del maestro. Il primo nucleo è composto da 12 dipinti realizzati in età giovanile, fra i 20 e i 23 anni, quando il suo sguardo iniziava e concepire il mondo in termini cinematografici, ma la mano si esprimeva ancora con il pennello. Sono dipinti realizzati mentre si diffondeva a livello internazionale la Pop Art, che sarebbe stata consacrata definitivamente nel 1964 alla Biennale di Venezia. La figura umana rappresenta il fulcro e l’impalcatura filosofica e formale di questi dipinti, la pittura diventa strumento d’indagine sociale e introspezione psicologica, come molto del suo cinema. A questo nucleo si  aggiungono circa 100 opere su carta, nate durante la realizzazione dei suoi film, a partire dal primo “I pugni in tasca”, nel 1966, sino al pluripremiato “Sangue del mio sangue”, del 2015: disegni e bozzetti, ma anche vere e proprie opere, complete dal punto di vista espressivo, una sorta di “pre-visualizzazione” filmica dei personaggi e dei loro tic comportamentali, del loro profilo psicologico, ma anche dei costumi e degli ambienti, delle scenografie e delle condizioni illuminotecniche, atmosferiche e cromatiche. La maggior parte di queste opere sono corredate da appunti e frasi stese con tratto rapido, note tecniche di ripresa o destinate ai collaboratori (scenografi, direttori della fotografia, costumisti).

William Friedkin sala in cattedra a Lucca
Lucca Film Festival e Europa Cinema secondo giorno: tre prime visioni italiane tra Lucca e Viareggio per il concorso internazionale di lungometraggi
Proseguono gli omaggi a George Romero, Marco Bellocchio e Gualtiero Jacopetti

Sarà la lezione di cinema del premio Oscar William Friedkin ad aprire la seconda giornata del Lucca Film Festival e Europa Cinema, lunedì 4 aprile alle ore 11, al cinema Centrale di Lucca (ingresso a pagamento, per info www.luccafilmfestival.it). La masterclass del regista americano sarà moderata dai giornalisti Daniela Catelli e Gabriele Rizza.

Al cinema Centrale di Lucca la giornata continua alle ore 15 con le proiezioni di “Due occhi diabolici. Fatti nella vita del signor Valdemar”di George Romero (Stati Uniti, 1990) e alle ore 16.30 di “Killer Joe” di William Friedkin (Stati Uniti, 2012), l’ultimo capolavoro del regista americano. Due le prime visioni in programma per il Concorso internazionale di lungometraggi: si comincia alle 18.30 con l’anteprima italiana di El Apóstata” di Federico Veiroj, la vicenda applaudita a Toronto di un uomo che decide di affrancarsi dalla fede cattolica (sarà presente Alavaro Ogalla, sceneggiatore e interprete del film). Alle 21 prosegue l’omaggio a George Romero con la proiezione del film “Monkey shines”(Stati Uniti, 1988). Chiude la seconda giornata  alle ore 23 il film “Diamant Noir” di Arthur Harari. All’Auditorium Vincenzo Da Massa e Carrara la giornata si apre alle ore 11, con “Pascoli a Barga” di Stefano Lodovichi (Italia, 2012), con introduzione e question time post proiezione insieme al presidente della Fondazione Pascoli,  Alessandro Adami e il compositore delle musiche, Giorgio Lazzarini. All’auditorium il cartellone pomeridiano prevede alle ore 15 “Operazione ricchezza” di Gualtiero Jacopetti (Italia, 1983), con la partecipazione di Oscaldo Ceccarelli, presidente della Fondazione Ing. Benvenuto Barsanti. Alle ore 17 “Cronache dei morti viventi”, di George Romero (Stati Uniti, 2007). Chiude la giornata “Mondo candido”, di Gualtiero Jacopetti, Franco Prosperi (Italia, 1975), alle ore 21, introdotto dalla produttrice Sandra Zingarelli.

A Viareggio la giornata si apre alle ore 15 al cinema Centrale con la prima visione in anteprima italiana di “What we become”, di Bo Mikkelsen (Danimarca, 2015), terrificante cronaca di un’epidemia zombie, in competizione per il contest dedicato ai lungometraggi. Segue alle ore 17 “I pugni in tasca” di Marco Bellocchio (Italia, 1965), nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna. Chiude il film di Bellocchio “Diavolo in corpo” (Italia-Francia, 1986), alle ore 18.30.

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Viareggio Free World Project è nato nel Gennaio 2014, dalle ceneri dell'omonimo progetto 'Viareggio Free World'.

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