“Per favore, fatevi portatori di sorrisi, perché il mondo ne ha un gran bisogno”

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Generalmente mi impegno a cercare di ottenere quanto di meglio io possa da ogni situazione che vivo e con la quale la mia professione mi obbliga a confrontarmi. In tanti anni di pratica la domanda più ricorrente che mi è stata posta è se esiste una terapia prodotta naturalmente dal nostro organismo  e che esula completamente dalla chimica. Ribadendo, come faccio sempre e ripetutamente, che  vi sono alcune discipline che non sono assolutamente sostitutive della medicina ufficiale ma che sono complementari e che vogliono soltanto dare il loro contributo da aggiungere a quanto già la terapia classica possa dare, ecco che propongo un  “ pass “ un lasciapassare  che consenta di accedere ad ogni  trattamento benefico sia proposto dalla medicina ufficiale che da quella complementare  che consenta alla persona di poter utilizzare nel modo migliore quel potenziale che è presente in ognuno di noi indipendentemente dal proprio livello di salute. Ricordate Hunter “ Patch “ Adams ?  Lui ha proposto al mondo una visione del rapporto medico – paziente  audace, affascinante e temeraria : la terapia del sorriso, una terapia accessibile, gratuita per tutti e pronta in qualsiasi momento della nostra vita la desideriamo. In effetti, non solo in ospedale dinanzi ad un paziente, ma anche nella nostra vita quotidiana dovremmo ricordarci sempre che attuare ogni qualvolta se ne abbia la possibilità la terapia del sorriso è un tramite efficacissimo  per  modificare o qualche volta addirittura stravolgere gli eventi. Sorridere o meglio ancora il ridere ha la facoltà di liberare a livello celebrale quella sostanza  che all’interno del nostro organismo ha il compito di rendere il dolore meno intenso, le endorfine;  il ridere ha la facoltà di rendere  il sangue  più ricco ossigenandolo in modo più abbondante e riesce a  “ massaggiare “ gli organi interni in modo da dar loro un gran beneficio ;  e quella scossa che il nostro organismo percepisce al termine di una sana, convinta e grassa risata, quella percezione è quella che favorisce il potenziale di  autoguarigione che nasce e cresce con noi. A confermare  quanto ho appena scritto, anche la scienza ufficiale che ha riscontrato grossi benefici ma soprattutto una predisposizione ad una più facile e più rapida guarigione in chi ride o comunque pratica la terapia del sorriso. Questo è il  motivo per cui da anni ormai, nella mia professione,  cerco di rapportarmi agli altri in modo il più possibile gioioso e positivo, cerco di essere spassosa ma rispettosa, affabile e cordiale ma non indelicata ed indiscreta, sorridente ma non sciocca ma soprattutto sincera e partecipe,  sempre nel rispetto più assoluto della sensibilità e dell’indice di gradimento di ogni singola persona, e ne faccio un mio preciso impegno educazionale. Su tutto il territorio nazionale si organizzano corsi che insegnano come utilizzare al meglio la capacità di sorridere che ognuno di noi ha avuto in dono, ma sono convintissima che non si riuscirà ad apprendere granché se il nostro animo ed il nostro cuore non sono profondamente convinti che un sorriso possa veramente cambiare, anzi migliorare una situazione,  un rapporto, una cura, una vita. E’ necessario sorridere ed immediatamente dopo non attendere  un sorriso di risposta,  è necessario sorridere perché è bello sorridere, perché è benefico nel senso più ampio del termine sia in chi lo fa sia in chi lo riceve ed infine è assolutamente necessario cacciare via quell’immagine culturale che ci hanno inculcato che si sorride solo a chi si conosce. Concludo con l’invito che rivolgo sempre a chi mi sta davanti :  ti prego impara a regalare un po’ di felicità…. sii portatore di un sorriso perché per te è solo un piccolo gesto, ma quel tuo piccolo gesto potrebbe donare una gran forza a chi in quel momento ne ha meno di te e ne ha un gran bisogno.

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