PLAY OFF HOCKEY SU PISTA. LODI SCUDETTO DI RIGORE. B&B FORTE DEI MARMI BATTUTO A GARA CINQUE

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Di Giulio Arnolieri

Dopo tre scudetti consecutivi, il B&B Service Forte dei Marmi cede il tricolore al Lodi al termine di una sfida combattutissima. Non sono infatti bastate cinque partite per decidere i campioni d’Italia: l’ultimo scontro è stato deciso dai rigori a oltranza.

GARA 4: LODI-B&B SERVICE 6-1 (2-1). La squadra di Bresciani non solo non sfrutta il match point che si era costruita con i due successi casalinghi, ma in un Palacastellotti infuocato viene travolta per 1-6 (primo tempo 1-2) al termine di una prestazione deludente le cui conseguenze si sono probabilmente sentite anche in gara cinque. Dopo il doppio vantaggio dei lombardi (Illuzzi e Ambrosio) il rigore di Orlandi nei secondi finali del primo tempo aveva riaperto i giochi. Ad inizio di ripresa un palo e una traversa di Torner avevano illuso, poi la squadra di Resende ha preso il largo con Cocco, Platero e una doppietta di Ambrosio nel finale. Tutto rimandato a gara cinque.

GARA 5: B&B SERVICE-LODI 3-4 (1-1). Si torna al Palaforte, con biglietti esauriti già 24 ore prima della partita. E’ il quarto anno che i rossoblu possono giocarsi lo scudetto davanti al proprio pubblico, ma stavolta le cose vanno diversamente, nonostante il fatto che il fattore campo fosse stato sempre rispettato nelle finali e nonostante i padroni di casa fossero andati in vantaggio per primi (Torner). Il pareggio di Verona, sempre nel primo tempo, resta l’ultima rete su azione della gara che viene decisa da una serie di 18 tiri di rigore. Per il Lodi segnano Platero, Verona e, quello decisivo, Illuzzi. Per il Forte solo Cinquini e Motaran. Lodi campione d’Italia dopo 36 anni e B&B Service che chiude con una delusione una stagione iniziata male, per il successo dei lombardi nella Supercoppa italiana ancora al Palaforte, e proseguita con la conquista della coppa Italia. Resta l’amaro in bocca perché l’impressione che si era avuta era che i rossoblu fossero, nonostante le partenze di Cancela e Gil, la squadra più forte del lotto. Purtroppo Torner e compagni sono stati vittima di alti e bassi inspiegabili che hanno consentito ai giallorossi di imporsi in due competizioni nazionali su tre. A conclusione di questi lunghi play off, c’è da dire che le finali 2017 sono state fra le più corrette della storia con le due avversarie che hanno pensato soprattutto a giocare, agevolando in questo il compito dei direttori di gara che si sono sempre anch’essi ben comportati.

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Giulio Arnolieri (Viareggio, 1958) è laureato in Lingue e letterature straniere ed insegna inglese presso il liceo ‘Chini’ di Lido di Camaiore. Collaboratore de La Nazione dal 1983 è giornalista pubblicista dal 1986. E’ stato direttore responsabile di Radio Babilonia dal 1987 al 2000. Ha collaborato con numerose emittenti radio-televisive locali e con quotidiani e periodici anche a diffusione nazionale. Ha pubblicato dieci libri, tre dei quali dedicati all’hockey su pista, due alle radio locali e l’ultimo ‘Viareggio Realtà Sogni e Idee’ (Il Molo, 2013) alla sua città natale.

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