Protesta degli operai della Goodyear in Francia, il coraggio ai tempi della crisi.

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Protesta shock nella giornata di ieri nello stabilimento Goodyear di Amiens, nel Nord della Francia. Due manager sono stati bloccati con un gigantesco pneumatico e soltanto oggi pomeriggio sono stati liberati dalla polizia su sollecitazione dei rappresentanti sindacali del Cgt. Vi riportiamo per intero l’articolo dell’ANSA di ieri.

(ANSAmed) – PARIGI, 6 GEN – Mesi e mesi di manifestazioni e ricorsi giudiziari non sono bastati a scongiurare la chiusura della loro fabbrica. Così i dipendenti dello stabilimento Goodyear di Amiens, nel nord della Francia, hanno deciso di passare alle maniere forti: questa mattina hanno sequestrato due dirigenti in una sala riunioni, e non intendono rilasciarli fino a quando non otterranno garanzie sul loro futuro.

I due sono rinchiusi nella stanza con un gruppo di sindacalisti, mentre diverse porte e corridoi sono bloccati da enormi pneumatici da trattore o camion, proprio quelli che il sito produceva prima dello stop temporaneo sancito il 20 dicembre scorso. L’intero gruppo passerà la notte sul posto, in attesa di una riunione d’urgenza fissata per domani mattina in prefettura, a cui sarà presente anche il numero uno di Goodyear in Francia, Henri Dumortier.

Gli operai, spiega un messaggio pubblicato su twitter, chiedono “una tavola rotonda con il prefetto e il direttore delle risorse umane su indennità e conseguenze” per gli attuali dipendenti di Amiens, che nelle promesse di Goodyear dovrebbero essere aiutati a trovare una ricollocazione nel settore o ricevere incentivi alla mobilità o al pensionamento anticipato. Vogliamo “che i dirigenti capiscano che dopo 7 anni di lotta la nostra motivazione è intatta. E’ la nostra fabbrica, punto”, scrivono gli operai, ribadendo che i due manager “resteranno lì tutto il tempo che ci vorrà” per raggiungere un accordo.

Nel pomeriggio, secondo il resoconto del quotidiano locale Courrier Picard, i vertici dell’azienda avevano formulato una prima lista di proposte, ma i sindacalisti le avevano subito bollate come insufficienti. “Troppo terra terra”, aveva sentenziato il delegato Cgt Mickael Wamen, il primo a parlare con la stampa e il primo a ventilare la minaccia di un prolungamento del sequestro ben oltre la giornata di oggi. Nel frattempo, il gruppo Goodyear ha espresso in un comunicato la propria “condanna” per l’accaduto, richiamando i sindacalisti “al rispetto della legge e alle loro responsabilità” e parlando di iniziativa “sempre condannabile” e “particolarmente inopportuna e controproducente” in una fase tanto delicata.

Lo stabilimento Goodyear di Amiens, che dà lavoro a quasi 1.200 persone, è in attesa di chiusura dal 31 gennaio 2013, quando i vertici dell’azienda avevano ufficializzato l’avvio di dismissione di un impianto che, secondo i loro dati, generava perdite per oltre 60 milioni di euro l’anno. Negli scorsi dodici mesi gli operai sono stati più volte protagonisti di proteste sfociate in disordini, con strade bloccate e copertoni bruciati, e hanno tentato tutte le vie legali possibili per scongiurare la chiusura. Ma invano: le prime lettere di licenziamento, dice la stampa locale, partiranno già nelle prossime settimane.(ANSAmed).

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Matteo Provvidenza è nato 25 anni fa a Viareggio. Nel Maggio 2012 ha fondato e redatto il blog di informazione indipendente 'Viareggio Free World' fino al Luglio 2013. Attualmente è redattore principale e fondatore di VFW Project, nato dalle ceneri del precedente, il quale si sta rivelando punto di riferimento per l'informazione indipendente locale.

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