Rassegna di notizie politiche da Alessandro Santini (FI).

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LA PRESIDENTE CHE TIFA MAGGIORANZA

Le parole che, rivolgendosi all’opposizione, la presidente Paola Gifuni ha usato questa mattina in consiglio comunale, “Credo che dobbiate abituarvi alla sconfitta”, hanno ulteriormente confermato quanto sia inadeguata a ricoprire il ruolo che le è stato assegnato. Un ruolo che dovrebbe essere di garanzia ed equidistanza fra le forze politiche che siedono in consiglio e che, invece, la vede palesemente schierata con la maggioranza. Motivo per cui ho presentato lamozione di sfiducia nei suoi confronti.
Con questa frase, Gifuni ha lasciato impietrita l’intera assise e messo a disagio anche Sua Eccellenza il Prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro, che ci ha onorato con la sua presenza e – soprattutto – con le sue parole forti, sagge e chiare sul rispetto, la trasparenza, l’ascolto e ilconfronto che, spero, siano di monito e di indirizzo per chi, finora, ha agito diversamente.
Da parte mia, posso garantire che continuerò a fare un’opposizione seria e documentata, a chiedere tutela per la gestione del Municipio e dei suoi organi istituzionali, sicurezza per i palazzi comunali, un percorso di legalità per i lavoratori delle partecipate “colpiti” dal dissesto. Senza altisonanti citazioni poetiche o in lingua latina ma con un solo obiettivo: il bene della comunità di Viareggio e Torre del Lago Puccini.  28/09/2015
RACCOLTE LE FIRME PER LA SFIDUCIA A GIFUNI
La mozione di sfiducia contro la presidente Paola Gifuni, che ho sottoposto alla firma dei consiglieri comunali di Viareggio, ha raccolto il numero di sottoscrizioni necessarie (cinque) per essere presentata e, quindi, portata al voto in assemblea.
Mi dispiace contraddire la presidente, che aveva cercato di raccontare un’altra storia: forse Gifuni è troppo presa a cercare offese e insulti inesistenti, mentre dovrebbe informarsi meglio sul reale stato delle cose e sulle peculiarità del ruolo istituzionale che la maggioranza le ha affidato.
Al riguardo, anzi, la diffido formalmente dall’utilizzare ancora certi termini nel riferirsi ad atti e dichiarazioni prodotte dal sottoscritto che mai, né verso di lei né verso chiunque altro, ha violatoregole o principi di buona educazione. E può constatarlo chiunque, con una semplice ricerca.
Gifuni, invece, in una nota diffusa alla stampa ha descritto la mia mozione di sfiducia come“volgare lettera di insulti” personali; in realtà, possono verificarlo tutti perché la mozione è stata da più parti pubblicata, anche integralmente, è un semplice e circostanziato resoconto di come la presidente, in più occasioni, non abbia garantito con imparzialità e correttezza il buon andamento dei lavori del consiglio comunale.
Le sue parole invece, quelle sì, risultano offensive nei confronti di chi, da lei, dovrebbe esseretutelato e rispettato al pari dei consiglieri di maggioranza, degli assessori e del sindaco. E, ancora una volta, riflettono la sua inadeguatezza al ruolo di garanzia che dovrebbe rappresentare
SE L’ARCHIVIO STORICO RESTA A PALAZZO DELLE MUSE, PERCHE’ LE COLLEZIONI DEI GIORNALI TRASLOCANO?
Le collezioni dei quotidiani locali, testimonianze preziose di storia cittadina conservate aPalazzo delle Muse, questa mattina sono state caricate su alcuni furgoncini del Comune e, ho saputo successivamente, trasferite al Tabarracci. Ma perché, se l’assessore alla culturaRossella Martina ha dichiarato che tutti i documenti dell’Archivio Storico non si sarebbero spostati da Palazzo delle Muse?
Ho assistito per alcuni minuti alle operazioni, mentre gli addetti toglievano dagli scaffali decine di collezioni rilegate. Trattandosi di materiali (almeno teoricamente) catalogati, questa movimentazione risponde alle linee indicate nel piano comunale di conservazione degli archivi, approvato nel 2009?
Per quale motivo è stato effettuato questo trasloco? E’ uno spostamento temporaneo o definitivo? In quali locali del Tabarracci, presumo adatti e sicuri a conservare questo tipo di materiale, saranno riposte le collezioni? Chi si occuperà di sistemarle, affinché non ne venga pregiudicata l’integrità e la corretta reperibilità per la consultazione?
L’assessore Martina, nella sua nota ufficiale diffusa in mattinata sulla pagina Facebook del Comune, ha fatto riferimento al “verbale arrivato la scorsa settimana dai Vigili del Fuoco che intimava lo spostamento dei documenti entro il 3 ottobre”: è vero che, dopo il sopralluogo che ha preceduto la redazione di tale verbale, è stata anche comminata una multa per la mancata attuazione di quanto previsto in materia di sicurezza? A quanto ammonta la sanzione e chidovrà pagarla?
A tutte queste domande chiedo, tramite formale interrogazione, risposta scritta all’assessore alla cultura e vicesindaco Rossella Martina.
ASSESSORE PESCI, STAI ANNEGANDO NELL’URBANISTICA?
Il pasticcio della commissione sociale di mercoledì e la spiegazione dell’assessore Mei, subitosmentita dai fatti, è solo l’ultima, evidente dimostrazione di come questa giunta non voglia far lavorare le commissioni consiliari e cerchi di esautorare il consiglio comunale, tenendolo alla larga da qualsiasi attività amministrativa e impedendogli di esercitare quella funzione di indirizzo e di controllo politico che gli è propria.
Un altro fulgido esempio di questo assurdo comportamento, che fa male solo alla nostra città, è la gestione della commissione urbanistica di cui faccio parte. Qui, potremmo discutere e portare in approvazione atti a costo zero per il Comune ma che riuscirebbero a innescare un circuito di benefici e opportunità per famiglie e imprese di Viareggio. Piano strutturale (da modernizzare) e regolamento urbanistico su tutti. Invece che si fa?
Ci si riunisce la prima volta per la nomina del presidente (era il 29 luglio) poi più niente. Comeniente si sa dall’assessore competente, Alessandro Pesci. Che forse non sa da che parte rifarsi, non conoscendo affatto la nostra città.
Ma se volesse, l’assessore potrebbe facilmente rimediare: a sua disposizione, infatti, c’è unacopiosa collezione di vecchi atti e regolamenti da consultare, senza considerare l’esperienzae la competenza (vere e maturate sul campo) di tutti coloro che, dentro e fuori il Municipio, si sono occupati di urbanistica a Viareggio e Torre del Lago Puccini. Che aspettiamo, quindi? Qui non c’entra il dissesto finanziario, non c’entra la politica, c’entra solo la voglia di fare qualcosaper Viareggio.
GIFUNI SI ADOPERI PER FAR AVERE AI “SUOI” CONSIGLIERI GLI ATTI MANCANTI DELLA PATRIMONIO
Paola Gifuni pretende rispetto? Allora per una volta si comporti da presidente super partes e si adoperi per far avere ai “suoi” consiglieri gli atti della Viareggio Patrimonio richiesti ma che ancora mancano all’appello.
La procedura di accesso agli atti che avevo intrapreso per riuscire (finalmente) a consultare l’istanza di auto fallimento della società e tutti gli atti processuali ad essa collegati, documenti che avevo già chiesto il 14 settembre in consiglio comunale e che mi erano stati negati, si è rivelata inutile: contrariamente a quanto dichiarato in assemblea dall’assessore Laura Servetti, l’istanza di auto fallimento non è agli atti della Patrimonio.
Il curatore Bellomo, infatti, in una comunicazione scrive che “l’Organismo richiedente” deve inoltrare “specifica istanza al Tribunale di Lucca – Sezione Fallimentare” per avere queste carte.
Faccio questa considerazione: finora la presidente del consiglio comunale, Paola Gifuni hacolpevolmente glissato sul diritto comune a tutti i consiglieri di avere una visione completa e corretta degli atti amministrativi; però ha rivendicato con forza il rispetto per il suo ruolo e l’imparzialità del suo operato. Voglio darle l’opportunità di dimostrarlo: chiedo che sia lei apresentare al curatore la richiesta dell’istanza di auto fallimento della Patrimonio e di tutti gli atti processuali ad essa collegati. La presidente, in qualità di avvocato, sarà sicuramenteesperta e avvezza alle procedure richieste nelle comunicazioni con il Tribunale e questa suacapacità professionale sarà fondamentale per raggiungere velocemente l’obiettivo e agevolare, così, i “suoi” consiglieri.
NIDI E TARIFFE, I RINCARI NON SONO INEVITABILI
Gli strumenti e i tempi per evitare il caro mensa-asili ci sono. Quindi l’assessore Laura Servetti e il vicesindaco Rossella Martina non parlino di rincari inevitabili.
Letti gli ultimi articoli di stampa, dove Servetti e Martina annunciavano un rincaro delle tariffe da metà gennaio 2016 (ma forse anche prima), ho chiesto spiegazioni direttamente dall’avvocato che, in questi mesi, ha seguito le famiglie del comitato Vudi nella loro battaglia, Elisa Vannucci Zauli. Perché, senza essere un legale, mi sembra strano che l’esito positivo del ricorso presentato a gennaio da 250 famiglie contro la delibera sulla rideterminazione delle tariffe dei servizi scolastici, firmata dal commissario Romeo nell’ottobre 2014, diventi una pronuncia sostanzialmente inutile.
L’avvocato mi ha prospettato uno scenario ben diverso da quello di Servetti e Martina le quali, tra l’altro, ne sono già state messe a conoscenza. Così come trascritta, infatti, la sentenza del Tar disporrebbe l’annullamento integrale delle parti della delibera sulle tariffe di nidi e mensa e non solo, come invece interpreta Comune, della parte relativa all’immediata esecutività dell’atto commissariale. Quindi ci sarebbero tutti i presupposti per ritenere che il Comune possa lavorare da capo su nuove tariffe e fasce Isee, fermi restando i paletti del dissesto ma tenendo in migliore considerazione le reali esigenze delle famiglie.
La domanda, dunque, è: c’è la volontà e la disponibilità, da parte dell’amministrazione comunale, per agire in questa direzione? Hanno capito, Martina e Servetti, cosa possono (e, forse, avrebbero già dovuto) fare? Hanno pensato, nei mesi scorsi, all’ipotesi in cui il Tar accogliesse il ricorso del Vudi, elaborando un nuovo prospetto per lo scaglionamento dei costi da rendere operativo in breve tempo? O forse altre “questioni” hanno tenuto troppo impegnata la giunta del sindaco Del Ghingaro? Le famiglie di Viareggio e Torre del Lago Puccini saranno costrette di nuovo in tribunale per far valere i loro diritti, oltretutto già riconosciuti poche settimane fa?

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Viareggio Free World Project è nato nel Gennaio 2014, dalle ceneri dell'omonimo progetto 'Viareggio Free World'.

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