Spunti di sport. Un calcio alla violenza. Iniziativa in Basilicata e appello al fair play per Viareggio.

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Iniziativa Fairplay Michele Benedetto tris

Un calcio purtroppo sempre più violento. Sempre più spesso leggiamo nelle prime pagine dei quotidiani di giocatori avversari aggrediti, di arbitri picchiati per aver fischiato questa o quella decisione avversa a questa o quella squadra. Una situazione purtroppo sempre più grave che ha avuto uno dei suoi punti indubbiamente più vergognosi in occasione dellla finale di Coppa Italia, quando un ultras della Roma ha ucciso in un momento di follia un tifoso del Napoli, Ciro Esposito. Un ragazzo come tanti che stava andando allo stadio Olimpico per assistere a una partita di calcio (la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina). Si può capire tutto, ma che un ragazzo debba morire per essere andato a vedere serenamente una partita di calcio è qualcosa di veramente inaccettabile.

Per fortuna, però, qualcosa si sta cominciando a muovere. Non tanto dagli spalti come ci saremmo augurati, ma addirittura dal campo grazie a una bellissima iniziativa sul fairplay, a cui dedichiamo questa puntata di SPUNTI DI SPORT.
Questa iniziativa sul Fairplay nasce in Basilicata, e più precisamente a Potenza, grazie all’idea del capitano dell’ASD Barrata Potenza (club che milita nella Prima Categoria lucana), di coinvolgere il capitano della squadra avversaria esponendo insieme un cartello su cui compare la scritta “RICORDA: l’avversario e l’arbitro sono tuoi amici, senza di loro non potresti mai divertirti… RISPETTALI!!!”.
Settimana dopo settimana l’iniziativa acquisisce sempre più importanza, cominciando anche a coinvolgere anche i direttori di gara della suddetta categoria, e ricevendo anche un fortissimo apprezzamento anche dalla LEGA NAZIONALE DILETTANTI.

Iniziativa Fairplay Michele Benedetto

Non solo. In occasione della partita tra BARRATA e PESCOPAGANO i due Presidenti, e i due capitani sottoscrivono il Decalogo del Fairplay che quanto segue:

Addì, 15 Novembre 2014, ore 15.00, presso il campo sportivo di Pescopagano, noi qui rappresentanti dell’USD Pescopagano 1926 e ASD Barrata Potenza 1999, con la sottoscrizione del presente “Decalogo del Fair-Play” ci impegniamo ad essere oggi più di ieri, ambasciatori del rispetto e della lealtà sportiva, impegnandoci altresì a divulgare tali principi alle generazioni che verranno.
“DECALOGO DEL FAIR-PLAY”
Qualunque sia la mia funzione nello sport, anche se di spettatore, mi impegno a:
1.Fare di ogni incontro sportivo un momento di privilegio, una specie di festa, qualunque sia l’importanza della posta e la virilità della gara;
2.Conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato;
3.Rispettare i miei avversari come me stesso;
4.Accettare le decisioni dell’arbitro o dei giudici sportivi, sapendo che, come me, hanno diritto all’errore, ma che fanno di tutto per non commetterne;
5.Evitare la cattiveria e le aggressioni con atti, parole o scritti;
6.Non adoperare espedienti o inganni per ottenere un successo;
7.Restare degno nella vittoria come nella sconfitta;
8.Aiutare ognuno con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione;
9.Portare aiuto ad ogni sportivo ferito o in difficoltà tali da mettere in pericolo la propria vita;
10.Comportarmi da vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi suddetti.
Prendendo questo impegno, mi riconosco come un vero sportivo.

Iniziativa Fairplay Michele Benedetto Decalogo

Questo, dunque, il Decalogo del Fairplay, ma come siamo arrivati a questo punto? Ne parliamo con proprio con il capitano del Barrata, Michele Benedetto, che ringrazio fin da ora per la disponibilità.
Ciao Michele, come nasce l’idea della tua iniziativa sul Fairplay?
L’iniziativa nasce per la verità quest’estate. Avevo voglia di condividere con le altre squadre la mia idea di cosa vuol dire per me il calcio, volevo fare qualcosa che desse risalto al vero spirito che dovrebbe contraddistinguere questo gioco, ovvero il divertimento, ma non avevo in mente cosa inventarmi di preciso. Poi, durante la preparazione di agosto, pensai di ideare una frase significativa che mettesse al fuoco i protagonisti del rettangolo di gioco…i giocatori ed il direttore di gara. Così pensai di farmi ritrarre in una foto ad ogni inizio gara insieme al Capitano avversario e arbitro e così fu.

Quando l’hai presentata in campo per la prima volta?
Fu in occasione della prima giornata di campionato, inizialmente ho avuto un po’ timore a fare la foto per poi darne risalto via FB perché non sono una persona che piace stare al centro dell’attenzione, ma in questo caso avevo bene in mente che non era come farsi un selfie ad una festa di compleanno o giù di li, la causa che avevo deciso di portare avanti era davvero importante.

Nel giro di poche settimane la tua iniziativa ha riscontrato fin da subito un grandissimo apprezzamento addirittura andando sia a livello regionale che nazionale. Ti aspettavi questo grande interesse mediatico per l’iniziativa da te intrapresa?
A dire il vero, no!!! Come obiettivo minimo stagionale avevo quello convincere almeno una squadra di Eccellenza Lucana e via giù fino alla 3^Categoria a portare in giro il mio messaggio. Devo dire che in poche settimane l’attenzione mediatica è stata davvero alta ed in pochissimo tempo quest’ obiettivo è stato raggiunto al che pensai di esportarlo oltre i confini Lucani ed anche in questo frangente e stato un successo, la Puglia in primis ha risposto alla grande con ben 9 squadre di cui 2 juniores che puntualmente ogni settimana mi inviano le foto che poi pubblico in un foto-book settimanale del fair-play, seguita a sua volta dalla Sardegna, Calabria, Sicilia, Lazio.

In occasione della gara contro il Pescopagano, avete introdotto il Decalogo del Fairplay. Già ho avuto modo nell’articolo di introdurlo ma presentato da te indubbiamente ha un’altra importanza. In cosa consiste?
La partita giocata lo scorso 15 Novembre contro il Pescopagano era una partita speciale, l’anno scorso proprio contro questa squadra accaddero alcuni spiacevoli episodi che mi spinsero ad ideare qualcos’altro della consueta fotografia, al che decisi, qualche settimana prima della partita, di contattare il loro DS proponendo la sottoscrizione del Decalogo in una mini cerimonia nel pre-gara. L’idea piacque subito alla dirigenza ed ai giocatori del Pescopagano cui feci loro visita il Martedì prima della gara in una seduta serale di allenamento, parlandone direttamente della cosa nel loro spogliatoio e decidemmo così di farla. Poi, in occasione della partita ci hanno, nonostante tutto, riservato un’accoglienza, prima, durante e dopo la partita, degna una squadra professionista.

Davvero bellissimo, Michele! Ascolta, ci sono state delle squadre che finora hanno opposto resistenza al tuo appello oppure hai sempre trovato grande disponibilità da parte di tutte le società?
A dire il vero si, in un paio di occasioni, al mio invito ad unirsi in questo gemellaggio ideale all’insegna del fair-play mi è stato risposto… “grazie, non siamo interessati”!!! Ma sono casi isolati, per il resto devo dire che tutte le Società che hanno accolto il mio invito lo hanno fatto, ognuna a suo modo, con singolare entusiasmo mentre in altri frangenti c’è stata proprio indifferenza, ma non me la prendo assolutamente. La battaglia che sto portando avanti, in fondo, serve anche per chi magari non crede che un calcio diverso è possibile, basta crederci come ci sto credendo io e chi mi sta seguendo con impegno.

Mi dispiace dover apprendere che alcune squadre non abbiano accettato il tuo invito. Spero davvero di cuore possano ripensarci. Piuttosto, abbiamo letto della partecipazione anche da parte dell’AIA. Come è nato?
Si, mi ha fatto molto piacere che l’AIA abbia appoggiato la mia iniziativa mediante la condivisione di alcuni post e di alcuni scambi di opinione in chat così come ha fatto anche la stessa Lega Nazionale Dilettanti. Se mi permetti, vorrei dare alcuni dati statistici rilavati proprio dall’AIA alcune settimane fa. Ebbene sulla base di un’osservatorio quinquennale istituito proprio dall’AIA è emerso che oltre 2300 sono stati i casi di violenza ai danni degli arbitri. Un dato spaventoso che se rapportati ad un solo week-end parliamo di oltre 10 episodi. Credo che sulla base di ciò, ci sia davvero molto da lavorare soprattutto a livello giovanile, perché ritengo che sia proprio da qui che bisogna partire per infondere ai giovani calciatori la cultura del rispetto e della lealtà sportiva, il rubgy potrebbe insegnare molto al calcio!!!

Totalmente d’accordo! Un po’ di tempo fa, quando ci siamo sentiti, mi raccontavi, se non ricordo male. Michele, che al momento nessuna squadra toscana aveva risposto alla vostra iniziativa. In queste settimane è cambiato qualcosa?
Purtroppo no, nei prossimi giorni cercherò di invitare ancora altre Società, sperando che qualcuna si aggreghi al gemellaggio.

Come saprai, questo sito, VFW PROJECT, è un sito che esce sopratutto in Versilia, e più precisamente Viareggio. Sei d’accordo se lanciassimo un appello rivolto al Viareggio 2014 affinchè potesse partecipare alla tua iniziativa? Vuoi tu stesso lanciare l’appello nei confronti del Viareggio?
Con molto piacere, anche se, a questo punto, vorrei lanciarlo a tutte le Società Toscane dicendo loro che se veramente amano questo sport, non possono non unirsi a noi in questo gemellaggio ideale a favore di un calcio diverso!!!

Se un club fosse interessato a partecipare alla tua iniziativa, cosa deve fare? E poi: quali iniziative, se previste, sono in programma per il futuro?
Possono semplicemente mettersi in contatto con me tramite il profilo FB che è “Mikele Benedetto” o sulla nostra pagina societaria “Barrata Potenza ASD”, sarò lieto di dare istruzioni e materiale in merito. In quanto al futuro, si, ho diverse idee da mettere in atto, di cui una imminente, ma per scaramanzia non voglio anticiparti niente, ma ti prometto che non appena il progetto incomincerà a prendere forma te lo comunicherò in anteprima.

Di questo ti ringrazio fin da ora, Michele! Concludo con questa domanda: cosa è il calcio per Michele Benedetto?
Bella domanda!!! Il calcio per me è uno status, uno stile di vita che mi accompagna da quando ho incominciato a calzare un paio di scarpini, avevo 5 anni a fronte dei 37 odierni.

Nel ringraziare veramente di cuore il capitano del Barrata, Michele Benedetto, per la disponibilità concessami, vorrei concludere questa puntata di SPUNTI DI SPORT facendo alcune considerazioni. Come sopra aveva detto Michele, il vero spirito che dovrebbe contraddistinguere il calcio dovrebbe essere il divertimento, ma al contempo anche il piacere di stare insieme. Come accennavo a inizio puntata, sempre più spesso purtroppo la partita di calcio, sopratutto nelle categorie superiori, viene caratterizzata da episodi che con il calcio purtroppo hanno poco a che spartire. In tal senso, l’iniziativa di Michele Benedetto legata al fairplay in campo è un’iniziativa non solo estremamente lodevole ma veramente molto, molto importante. L’augurio che mi sento di fare è che sempre più squadre (cominiciando possibilmente anche dal nostro Viareggio), toscane comprese, possano sposare sempre di più l’iniziativa del capitano del Barrata. Sarebbe il primo, importantissimo segnale di un calcio intenzionato a sposare la battaglia del fairplay in campo. Un segnale atteso da tutti i veri appassionati di calcio.

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Ottico-Optometrista dal 2006, e al contempo appassionato di scrittura. Autore di alcuni articoli per il sito ViareggiOk, dal 2010 gestisce nel tempo libero la pagina Facebook dei lettori del Guerin Sportivo. Dopo aver fondato nel Febbraio 2011 il blog Varie News, nel Giugno dello stesso anno crea e al contempo cura la rubrica SPUNTI DI SPORT sia per la pagina Fb sia per il blog. Da Aprile 2014 SPUNTI DI SPORT arriva sul sito Internet del GUERIN SPORTIVO

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