Super raduno scout a Firenze. In 1600 per cambiare la Toscana.

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forum toscana

Strade di coraggio con i pantaloncini corti.

Gli scout della Toscana sono tanti ed entusiasti, vestiti di blu e con sorrisi a trentasei denti. Erano moltissimi mentre entravano nel teatro che ieri li ha ospitati a Firenze.

Alcuni numeri per rendere l’idea?

85 clan provenienti da tutta la regione, divisi in 12 zone territoriali, per un totale di 1600 scout confluiti ieri al teatro comunale del Maggio di Firenze.

Per quale motivo si incontrano?

Per scambiarsi idee, esperienze ma soprattutto quelli che loro chiamano atti di coraggio.

Il loro lavoro infatti consiste nello scegliere una parte della città da cambiare, rimboccarsi le maniche e cambiarla. In termini scout questo si chiama CAPITOLO. Ogni clan ne ha uno. Un argomento sentito come necessario ed urgente; una realtà da cambiare senza se e senza ma, rimboccandosi le maniche (che tengono sempre su, simbolicamente). Dei gesti di coraggio in tutta la Toscana, ma non solo… in tutta l’Italia!

Sabato 1, si sono incontrati con i clan vicini a loro; i clan di zona. Hanno lavorato su dei modellini, creati con materiali riciclati, che raffiguravano la loro città ideale.

E dopo hanno presentato agli altri ragazzi in 5 minuti i loro capitoli. Con scenette divertiti, alcune culminate in canzoni modificate.

Ma cosa portano avanti i ragazzi del nostro territorio?

L’impegno politico non può svincolarsi dalla realtà in cui tutti viviamo e così numerosi clan si occupano di crisi, infatti i clan Viareggio 3 e Garfagnana 1 stanno creando due mense per poveri mentre l’Empoli 1 sta sensibilizzando le persone benestanti per raccogliere fondi e distribuire le medicine alle famiglie che non possono comprarle.

Due città storicamente rivali sono invece unite per la tematica scelta: l’ambiente. Anche se affrontata da due punti diversi. A Carrara si sceglie di affrontare la tematica delle cave mentre a Massa si agirà sul tema delle barriere architettoniche che limitano i movimenti dei disabili, cercando di rendere agibile tutto il territorio della città. Imprese che vedranno la collaborazione di associazioni e istituzioni, in pieno stile scout.

Domenica 2, invece sono partiti alla meta del teatro comunale del Maggio a Firenze. Durante la mattinata i clan di tutta la regione hanno continuato la condivisione delle loro esperienze, iniziata il giorno precedente.

Sono arrivate al teatro anche le personalità del card. Giuseppe Betori ( “voi siete il tramite tra la chiesa e la società. Vi invito dunque ad avere coraggio”) e dell’assessore regionale Vittorio Bugli (“Le vostre idee possono essere alla base di future iniziative regionali”).

A metà giornata si sono fermati per celebrare la Messa. Una cerimonia creata in modo particolare proprio per non tralasciare l’argomento dell’impegno politico e del coraggio. Infatti, al momento dell’offertorio, i ragazzi dietro all’altare hanno sollevato le città ideali che, dopo essere state benedette, sono state riunite in una sola.

Ed il pomeriggio invece?

Una sola parola d’ordine: testimonianze. 
Divise in un modo strano, ossia per strade di coraggio. Sono cinque, necessarie per comprendere il percorso di questo forum: il coraggio di farsi ultimi (Giuseppe Piegai, professore di religione impegnato in Turchia in un’opera di evangelizzazione), il coraggio di amare (Suor Simona Cherici, responsabile della “Casa della gestante e della madre con figlio” di Piandisco’), il coraggio di essere chiesa (Mons. Gabriele Bandini, della diocesi di Fiesole), il coraggio di essere cittadini (Giovanni Bettarini, sindaco di Borgo San Lorenzo), il coraggio di liberare il futuro (Lapo Cecconi, presidente dell’istituto di ricerca ReteSviluppo). Una giornata che non è stata solo un autocelebrazione ma un trampolino di lancio verso la Route Nazionale che si terrà a Pisa San Rossore ad Agosto con 30 mila scout. Ma prima di questa tappa ogni clan italiano dovrà avere coraggio per compiere ciò che si è prefissato con responsabilità e continuità. Tutte le azioni fatte saranno raccolte sul sito http://stradedicoraggio.it/In un’Italia che vede i ragazzi come centro del menefreghismo è necessario portare “sotto i riflettori” esempi del genere. In modo che tanti altri possano imitare il coraggio di rimboccarsi le maniche.

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